Circa tremila studenti delle scuole palermitane sono scesi in piazza in occasione del corteo studentesco organizzato dal Coordinamento Studenti Medi Palermo. Dopo le occupazioni dei licei dei giorni scorsi, le tensioni con la Digos in almeno due occasioni e gli scontri con i presidi, i ragazzi inscenano anche una manifestazione di piazza.

Partiti dalle proprie scuole, gli studenti hanno raggiunto il concentramento a Piazza Politeama con cortei spontanei e selvaggi che hanno paralizzato il traffico cittadino e si sono riuniti dietro uno striscione con scritto “NO ALLE PRIVATIZZAZIONI. Tirocini e stage non pagati? NOI NON SIAMO SCHIAVI!”

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Siamo nel pieno dell’autunno caldo dei movimenti studenteschi: dopo i cortei succedutisi negli ultimi due mesi, dalla scorsa settimana le scuole palermitane sono in stato di agitazione, tra occupazioni, autogestioni e assemblee permanenti. Insolita la destinazione del corteo: la sede di Confindustria,per manifestare la rabbia e il dissenso verso uno dei punti più spinosi della Buona Scuola: l’alternanza scuola-lavoro.

“Confindustria vorrebbe leccarsi i baffi con una grossa fetta dei guadagni che l’alternanza scuola lavoro porterà alle casse del Governo e soprattutto dei padroni delle grosse imprese private che, come degli sciacalli, vorrebbero affondare le mani nel poco di scuola pubblica che è rimasto. Noi ribadiamo ancora una volta che non siamo schiavi e non siamo disposti a lavorare gratis e ad accettare le logiche di profitto imposte dal governo Renzi.” sostengono gli studenti del Coordinamento Studenti Medi.

E continuano:“Oggi siamo qui per far sentire la nostra voce e la nostra rabbia a chi pensa di poterci sfruttare, di poter trasformare le nostre scuole in aziende e privatizzare tutto ciò che c’è di pubblico. Come il Presidente di Confindustria, Alessandro Albanese, che ha messo in campo una vera e propria campagna a favore della privatizzazione dei servizi pubblici di Palermo, denunciandone l’inefficienza ed attribuendo questa inefficienza alla loro natura pubblica: un discorso che, seguendo le linee di tendenza all’aziendalizzazione e alla privatizzazione delineate dal Governo, calza a pennello anche per il sistema scolastico”.

“Vediamo già gli effetti di una ‘Buona Scuola’ che rende i presidi sceriffi e padroni assoluti delle nostre scuole – dice Mic heòle Minardi del liceo Cannizzaro -. La dimostrazione è, ad esempio, l’ intimidazioni della Digos ieri ai danni di uno studente del Liceo Cannizzaro che è stato occupato in risposta :mandante dell’azione intimidativa è stata proprio la preside dell’Istituto. Non possiamo che contrapporci a tutto questo e continueremo a farlo, occupando le nostre scuole e scendendo in piazza per ribadire il nostro no verso un modello di scuola che ripudiamo!”.

Dopo aver attraversato il centro cittadino, tra cori, fumogeni e interventi al megafono,i circa tremila studenti delle scuole palermitane in corteo sono giunti davanti la sede di Confindustria.

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Qui hanno deciso di rendere il corteo più rumoroso con urla e fischi e sbattendo pentole e coperchi per far sentire la propria contrapposizione nei confronti della Buona Scuola e di Confindustria, rappresentante di tutte quelle aziende che, a causa della riforma Renzi-Giannini, potranno fare profitto con il lavoro gratuito degli studenti.
Gli studenti del Benedetto Croce si sono nel frattempo staccati dal corteo per andare ad occupare la scuola.