Stamattina, intorno alle 11, una cinquantina di studenti universitari, molti dei quali provenienti dagli studentati palermitani, si sono radunati in sit-in davanti agli uffici dell’ERSU, in Viale delle Scienze.

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Gli studenti, riuniti nella piattaforma “Studenti contro il nuovo ISEE”, si erano confrontati in assemblea negli scorsi giorni e oggi hanno protestato in risposta all’assenza di servizi e diritti, determinata dai nuovi parametri del calcolo ISEE. Quest’ultimo impedisce infatti a moltissimi studenti l’accesso ai benefici ERSU (quali alloggi e borse di studio) e costringe gli studenti a pagare tasse più alte rispetto agli anni precedenti, nonostante il reddito sia rimasto invariato.

Sono tantissimi gli universitari che, nonostante risultino idonei alla borsa di studio e al posto letto, rischiano di non poterne beneficiare e si ritrovano di fronte all’impossibilità, non potendo pagare l’affitto e le tasse, di godere del diritto allo studio e alla formazione universitaria.

Gli studenti hanno manifestato le loro rivendicazioni esponendo uno striscione in cui figura la scritta “L’UNIVERSITà CI OFFRE…ALLOGGI, SERVIZI, TRASPORTI, BORSE. MA QUESTI DIRITTI DOVE SONO? Studenti contro il nuovo ISEE” e svariati cartelli con gli slogan-simbolo della protesta “SIAMO DIVENTATI RICCHI E NON LO SAPEVAMO”, “IDONEI MA…SFRATTATI”, “MENO TASSE Più SERVIZI!”, andando quindi a sottolineare le mancanze dell’ERSU e dell’Ateneo palermitano e, in generale, le conseguenze di un calcolo ISEE ingiusto ed escludente.

Al fine di diffondere le ragioni della protesta, gli studenti hanno predisposto un banchetto informativo e si sono sparsi nelle zone antistanti agli uffici dell’ERSU (mensa, studentato Santi Romano e Segreteria) per spiegare le rivendicazioni portate avanti.

“Pretendiamo che gli organi competenti si interessino immediatamente alla questione per risolvere le problematiche riscontrate dagli studenti.” – dichiarano gli studenti contro il nuovo ISEE – “Quest’anno solamente 680 studenti, a fronte di 1500 richiedenti e idonei, potranno usufruire di un posto letto all’interno dei pensionati universitari. Se siamo idonei vuol dire che abbiamo i requisiti economici necessari a ricevere le agevolazioni ERSU e non possiamo accettare di rimanerne esclusi. Non poter accedere ai servizi e ai benefici significa essere privati di un nostro diritto fondamentale: il diritto allo studio. Pensiamo sia una situazione inaccettabile. Vogliamo alloggi garantiti e pasti gratuiti per tutti gli studenti in condizioni economiche di disagio. Vogliamo che le tasse che paghiamo ogni anno con enormi sacrifici abbiano un ritorno effettivo e concreto in servizi per tutti gli studenti. Invitiamo dunque tutti gli universitari, organizzati e non, politici e non, ad un’assemblea che si terrà domani pomeriggio alle 16.30 all’Anfiteatro di Economia e in cui discuteremo come continuare la nostra protesta. Ci teniamo particolarmente alla partecipazione di quanti più studenti possibile, motivo per cui estendiamo l’invito a tutti, ma riteniamo necessario specificare che questa lotta è partita dal basso e continuerà a muoversi dal basso, senza etichette politiche perchè si pone come obiettivo di raggiungere una vittoria che coinvolge tutti gli studenti in quanto tali”.

Intorno alle 13:30 gli stessi studenti hanno deciso di entrare all’interno della mensa universitaria muniti di striscione e megafono, occupando di fatto i locali della mensa e permettendo a tutti gli studenti di pranzare gratis.

“Anche questa azione rientra all’interno del percorso di lotta che stiamo portando avanti; l’occupazione simbolica della mensa non solo permette a una grossa parte di studenti di beneficiare proprio di quel pasto gratuito che l’ERSU vorrebbe strappargli ma lancia anche un chiaro messaggio: che i pasti dovrebbero essere gratuiti per tutti gli studenti, soprattutto per coloro che ne hanno maggior bisogno perchè idonei o vincitori di borse di studio.”