Quale turismo dovremmo mai rilanciare con questo sistema di vettori aerei? Non e’ con spirito polemico che mi appello alla vostra illustre attenzione, ma sovviene un obbligo morale nei confronti dei cittadini la cui fiducia non va tradita. A loro va detto che il turismo non ripartira’ ed Expo non rappresentera’ l’opportunita’ che avremmo potuto sfruttare per rilanciare il sistema turistico nazionale poiche’ il nostro sistema infrastrutturale e di trasporti ci impedisce di ‘unire’ l’Italia”.

Inizia cosi’ la lettera aperta che l’assessore regionale al Turismo, allo sport e allo spettacolo della Regione siciliana, Michela Stancheris, ha inviato al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ed ai ministri Maurizio Lupi e Dario Franceschini.
“Mentre a Milano – aggiunge – presenteremo la dieta mediterranea, i suoi sapori e le sue qualita’, mentre dimostreremo al mondo intero che le arance rosse dell’Etna sono uniche e inimitabili, mentre vedremo impazzire giapponesi, americani, indiani per i sapori della nostra cucina, per la bellezza dei luoghi ove queste colture si preservano, noi forse in un orecchio, forse sottovoce, dovremo dire loro che possono servire fino a 500 euro per volare da Milano in quei luoghi (ma se decidessero all’ultimo minuto potrebbero diventare anche 700), mentre con molto meno potranno raggiungere la Svizzera o la Francia“.

“I Bronzi di Riace – commenta ancora l’assessore – si possono spostare e poco importa se ciò fotografa il fallimento di un ‘Sistema-Italia’ che muove le sue opere d’arte perche’ non sa far muovere i turisti, ma per quale ragione il sud del Paese dovrebbe accettare questa impostazione?
Volare tra il nord e il sud dell’Italia sta diventando sempre più oneroso, sempre piu’ complicato e sempre meno certo. Abbiamo salvato una compagnia di bandiera, ce ne siamo sobbarcati i debiti e oggi condividiamo una sfida industriale con un operatore straniero che deve ancora chiarire che strategia vuole avere per il turismo italiano. Tutto il lavoro di promozione, di crescita e di condivisione del settore turistico come motore di sviluppo e’ vano se non abbiamo in mente un piano nazionale dei trasporti che possa garantire un’efficiente capillarita’”.

“La verità – conclude l’assessore – è che noi a quel turista che assaporerà la polpa delle arance rosse gli faremo vedere l’Etna in fotografia perché non siamo in grado di farlo volare a Catania a prezzi ragionevoli. Le regioni del sud contribuiranno notevolmente al successo di Expo, sia in termini economici, ma soprattutto in termini qualitativi, anche in considerazione – pare quasi ovvio ricordarlo – del tema dell’esposizione universale: ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. Senza garanzie sulle possibilita’ di collegamento terrestri e marittime e senza rotte aeree convenienti diventerebbe quasi sconveniente per la Sicilia investire nell’Expo”.