“In atto non c’è nessun crollo di viadotti”. E’ si legge in una nota del contraente generale Bolognetta scpa che si ha curato i lavori di ammodernamento stradale della 121 Catanese, la stessa in cui si trova il viadotto Scorcivacche 2, inaugurato lo scorso 23 dicembre e chiuso ieri dopo un collassamento.

L’azienda spiega che si è trattato di “un cedimento del rilevato stradale verificatosi in prossimità del nuovo viadotto Scorciavacche2, senza interessare quest’ultima opera recentemente realizzata.

“Nella nuova viabilità di cantiere, aperta al traffico il 23 dicembre 2014, si è verificato – si legge ancora – un cedimento del corpo stradale in rilevato, per una tratta di circa 40-50 m, che ha indotto il contraente generale a riportare, il 29 dicembre, il traffico sulla provinciale 55, anch’essa attualmente strada di cantiere e oggetto di lavori in corso di esecuzione. Sia la viabilità della statale 121 su cui era stato deviato il traffico che la provinciale 55 su cui attualmente transitano i veicoli sono aree di cantiere interessate da attività di esecuzione di lavori sottoposte a fasizzazioni e deviazioni per consentire lo svolgimento di tutte le attività lavorative in presenza della continua circolazione dei veicoli sulla tratta Palermo-Agrigento”.

Ieri l’Anas, annunciando anche un’indagine interna, ha spiegato che “la chiusura preventiva già il 30 dicembre ha escluso ogni rischio per l’utente”.

Intanto dopo il tweet  furioso del presidente del Consiglio, Matteo Renzi e la dura presa di posizione del Ministro per le Infrastrutture, Maurizio Lupi, anche l’assessore regionale Giovanni Pizzo annuncia che la Regione avvierà “con l’Anas una severa ispezione che terrà conto di quanto accaduto, ricercando eventuali responsabilità fra tutte le imprese, appaltatrici e subappaltatrici, a cui sono stati affidati i lavori. Chi ha sbagliato dovrà pagare il conto e non ci saranno sconti per nessuno!”

Sull’episodio la Procura di Termini Imerese ha aperto un’inchiesta.