La”frontiera Sud” rende più che mai urgente la realizzazione di grandi infrastrutture dei trasporti, condizione necessaria e imprescindibile per il rilancio dell‘economia meridionale.

La SVIMEZ stima un costo di 46 miliardi di euro, di cui 11 miliardi già disponibili e quasi 35 da reperire, da dedicare al potenziamento dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria e della Statale “Jonica”; la realizzazione di nuove tratte interne alla Sicilia; l’estensione dell’Alta Capacita’ (se non dell’Alta Velocità) nel tratto ferroviario Salerno-Reggio Calabria-PalermoCatania (a completamento del Corridoio I Berlino- Palermo); il nuovo asse ferroviario Napoli-Bari; infine, il Ponte sullo Stretto. Forme di finanza di progetto e di partenariato pubblico-privato gli strumenti più adatti al reperimento delle risorse. È quanto emerge dal Rapporto SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno 2010 presentato oggi a Roma.

Secondo lo Svimez la programmazione degli interventi strategici per il rilancio del Sud andrebbe affidata a una Conferenza delle Regioni meridionali, quale luogo di coordinamento tra le Regioni, in stretta relazione con la Presidenza del Consiglio. I due soggetti costituirebbero una sorta di “Consiglio per la coesione nazionale” deputato a impegnarsi in pochi grandi progetti strategici prioritari.

Accanto, un‘Agenzia indipendente di natura tecnica, di supporto operativo alle decisioni del Consiglio, e destinata alla progettazione.

Fonte: Italpres