giovedì - 22 agosto 2019

 

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la deposizione dell'ex presidente della camera

Stato-mafia, Violante: “Cosa nostra pretendeva allentamento del 41bis”

“Ritenni subito che le bombe del ’93 a Roma e a Milano erano finalizzate a intavolare un dialogo – ha detto – me ne convinsi perche’ furono fatte esplodere di notte, al contrario di quanto si sarebbe fatto se si volevano i morti”.

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Lotta al terrorismo internazionale
L’Italia esporta il 41 bis in Francia

Il sistema italiano del carcere duro nato in Sicilia per contrastare la mafia potrebbe diventare uno strumento anti terrorismo. La Francia pensa di copiare il sistema ‘esportato’ dall’Italia

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le rivelazioni di un ex capo scorta

Stato-mafia: “Da Mannino pressioni per alleggerire il 41 bis”

L’ex vice capo del Dap, Francesco Di Maggio avrebbe subito pressioni dall’ex ministro democristiano siciliano Calogero Mannino sull’applicazione del 41 bis ai mafiosi. Lo ha sostenuto Nicola Cristella, che fu capo scorta di Di Maggio.

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Paziente "incompatibile con il regime carcerario"

Sospesa udienza per Provenzano
Secondo i medici: “E’ grave”

Grave stato di decadimento cognitivo, lunghi periodi di sonno, rare parole di senso compiuto, eloquio assolutamente incomprensibile, quadro neurologico in progressivo, anche se lento, peggioramento: è la diagnosi che i medici dell’ospedale San Paolo di Milano fanno del boss Bernardo Provenzano, ricoverato in stato di detenzione al 41 bis nel nosocomio lombardo.

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Sarebbe stato Scalfaro a non volerlo più al Dap

Trattativa, Amato: “Fui cacciato per la mia politica di rigore sul 41 bis”

Non parla espressamente di complotto, ma il senso è quello. Dietro al suo allontanamento dalla guida del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, a giugno del ’93, ci sarebbe stato un disegno preciso: togliere di mezzo chi come lui, dopo le stragi mafiose di Capaci e via D’Amelio, aveva sostenuto attraverso il 41 bis una politica carceraria di rigore verso gli uomini d’onore.

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arrestati a giugno nell'operazione "apocalisse"

Cosa nostra, disposto il 41 bis
per 11 boss palermitani

Il ministro della Giustizia ha disposto il carcere duro nei confronti di 11 presunti mafiosi arrestati a giugno nell'operazione antimafia “Apocalisse”. Il 41 bis e' stato deciso per Girolamo Biondino, Sandro Diele, Vito Galatolo, Silvio Guerrera, Pietro Magri', Filippo Matassa, Domenico e Gregorio Palazzotto, Onofrio Terracchio, Giuseppe Fricano e Tommaso Contino.

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il caso al centro di accese polemiche

Provenzano, rivedere decisione 41bis
Lo chiede deputato dell’Antimafia

L’esponente del Pd in Commissione Parlamentare Antimafia davide Mattiello considera pericoloso per lo stesso istituto del 41 bis accanirsi contro Provenzano fornendo argomenti a chi parla di tortura di Stato

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l'anziano boss è gravemente malato

Bernardo Provenzano resta al 41 bis
La corte rinvia la decisione ad ottobre

Bernardo Provenzano resta al 41 bis. Il tribunale di sorveglianza di Roma ha deciso di rinviare al 3 ottobre prossimo la decisione sul regime di carcere duro. Le perizie presentate alla corte considerano le condizioni di salute di provenzano ormai incompatibili col 41 bis e perfino col regime carcerario ma secondo il tribunale occorrono informazioni

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chiede due libri della Allende in spagnolo

Lo Stato mi impedisce di leggere
Boss fa causa alle carceri

Ha fatto causa all’amministrazione penitenziaria italiana perché non ottempera alla decisione del giudice di sorveglianza e gli impedisce di leggere due libri in lingua spagnola. E’ un boss della mafia siciliana, detenuto nel carcere di Novara, che ha avviato questa singolare protesta giudiziaria. Vuole leggere due libri in spagnolo di Isabel Allende ma non gli vengono

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Il procuratore nazionale antimafia in audizione

Messina Denaro preso al più presto
Roberti: “Rivedere proroga 41 bis”

“Sono certo che Messina Denaro verrà preso al più presto”. Usa parole rassicuranti il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, che esprime forti dubbi sui requisiti per prorogare o revocare il regime duro in carcere.

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Durante l'audizione in Commissione Diritti umani al Senato

Mafia, minacce Riina a pm di Matteo
Gratteri: “Serve che 41 bis funzioni”

Occorre un regime di 41 che funzioni veramente e dobbiamo essere severi sulla sua applicazione”.  Lo ha affermato il procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, durante un’audizione in Commissione Diritti umani al Senato.

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La giornata siciliana in pillole

BlogSicilia Video News
Il video riassunto della giornata

La giornata siciliana in breve. E’ on line l’edizione odierna  (10 aprile) dello smart Tg di Blog Sicilia Tv. Il riassunto delle principali notizie siciliane è disponibile ogni sera dal lunedì al venerdì

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a palermo il convegno "ripensare l'antimafia"

Bindi: “Riformare Agenzia beni confiscati, presto un Commissario”

“I tempi sono maturi per fare una riforma dell’Agenzia dei beni confiscati alla mafia, ma nel frattempo propongo di nominare un commissario”, ha spiegato Rosi Bindi annunciando: “Ieri abbiamo presentato una relazione alla Commissione, che sara’ approvata la prossima settimana, in cui chiediamo una riforma radicale dell’Agenzia dei beni confiscati. In attesa della riforma, ho proposto che la Commissione chieda al Governo di nominare un commissario”.

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parla il procuratore nazionale antimafia roberti

Provenzano resta al 41 bis: “E’ il capo di Cosa nostra, bisogna applicarlo”

La decisione di prorogare il carcere duto al boss mafioso Bernardo Provenzano, nonostante il parere contrario delle Procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze “non e' assolutamente un fatto personale o un trattamento differenziato ma e' un fatto giuridico”. Lo ha detto all'Adnkronos il Procuratore nazionale antimafia Franco Roberti.

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tre procure avrebbero alleggerito il regime carcerario

Mafia, Provenzano resta al 41 bis
Il ministero proroga il carcere duro

Il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha prorogato il carcere duro per il capo mafia corleonese, Bernardo Provenzano. Il provvedimento che impone il 41 bis al boss, va rinnovato ogni due anni e sarebbe scaduto domani. Le Procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze, interpellate dal ministro guardasigilli, avevano dato parere negativo alla proroga, sostenendo che per

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La giornata siciliana in pillole

BlogSicilia Video News
Il video riassunto della giornata

La giornata siciliana in breve. E’ on line l’edizione odierna  (24 marzo) dello smart Tg di Blog Sicilia Tv. Il riassunto delle principali notizie siciliane è disponibile ogni sera dal lunedì al venerdì

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la richiesta avanzata per motivi di salute

Provenzano resta al carcere duro
No alla revoca del 41bis

No alla revoca del regime di carcere duro per il boss corleonese Bernardo Provenzano. Lo ha deciso il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri. Il rigetto dell’istanza, presentata dalla famiglia attraverso il legale Rosalba Di Gregorio nei mesi scorsi, è stato notificato ai figli e alla moglie del boss, detenuto nel carcere di Parma. La domanda,

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Sarà il ministero della Giustizia a decidere

Revoca 41 bis per Provenzano
Ok da Procure ma Dna è contraria

Le procure di Palermo, Caltanissetta e Firenze hanno dato parere favorevole alla revoca del 41 bis per il capomafia Bernardo Provenzano. Di segno opposto, invece, la Direzione Nazionale Antimafia che ha dato parere negativo alla revoca. I pareri, andranno al ministro della Giustizia, che decide sulle applicazioni del regime carcerario duro. La richiesta di revoca del regime di carcere duro per il boss era stato sollecitata dal suo legale.

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La giornata siciliana in pillole

BlogSicilia Video News,
Oggi in Sicilia in 2 minuti

La giornata siciliana in 2 minuti. E’ on line l’edizione odierna (26 luglio) dello smart Tg di Blog Sicilia Tv. Il riassunto delle principali notizie siciliane è disponibile ogni sera dal lunedì al venerdì.

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Il commento dell'avvocato del boss

La reazione della Di Gregorio:
“Revocheranno il 41 bis a un morto”

L’avvocato Rosalba Di Gregorio si batte da tempo per la revoca del 41 bis a Bernardo Provenzano. A Servizio pubblico (il video in evidenza è quello trasmesso a maggio nella trasmissione di Santoro, ndr) che aveva mandato in onda le immagini dalle telecamere di sorveglianza del carcere di Parma dove il boss è detenuto, aveva

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Digitrend s.r.l.