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la riforma delle ex province regionali

La nissena Butera verso Catania
Sì del Consiglio, ora referendum

Dopo Gela, Niscemi, e Piazza Armerina anche Butera, comune di quasi cinquemila abitanti della ex provincia regionale di Caltanissetta, ha deciso di aderire al consorzio di comuni che fa capo a Catania. Ieri il voto in Consiglio comunale.

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Le iniziative contro la chiusura dello stabilimento

Eni, Gela difende la ‘sua’ raffineria
Manifestazioni, veglie e preghiere

Manifestazioni, veglie, preghiere e una inedita riunione itinerante dei Consigli comunali di diversi centri davanti al “Green Stream”, il metanodotto Libia-Italia che serve di gas l’Italia e l’Europa e di cui Eni è proprietaria al 75%. Sono le iniziative annunciate per i prossimi giorni dal “Coordinamento per la difesa della raffineria di Gela“.

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Distributori erogavano tabacchi ai minori: 14 denunce nel Nisseno

La Guardia di finanza ha segnalato alla magistratura 14 tabaccai di Gela, Butera, Niscemi e Mazzarino, proprietari di altrettanti distributori automatici di sigarette risultati irregolari ai controlli perché consentivano l’acquisto anche a clienti minorenni.

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L'ambasciata americana: "Opera importante"

Muos, Usa pronti a continuare lavori
“Altri test prima dell’attivazione”

Esprimiamo soddisfazione in merito ai risultati contenuti nella relazione finale dell’Istituto superiore di Sanità in cui si conferma che le antenne del sistema Muos (Mobile User Objective System) non presenteranno alcun effetto nocivo per i cittadini della regione”. È quanto sottolinea, in una nota, l’ambasciata degli Usa assicurando che, sin dal 2005, “lavoriamo sul Muos con il Governo italiano e la salute e sicurezza dei residenti è sempre stata una priorità”.

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Parla l'esperto della Regione nella commissione tecnica

Zucchetti: “Il Muos è pericoloso”
L’esperto denuncia “false notizie”

E’ falso dire che il Muos non è pericoloso. E’ stata diffusa ad arte soltanto la prima pagina del rapporto che contiene l’esito delle rilevazioni sui campi elettromagnetici, prodotti dalle antenne già installate, effettuate dall’Ispra in 5 giorni. Misurazioni ‘stranamente’ concordate in tempi e luoghi con la Marina militare statunitense che contraddicono vent’anni di rilevazioni fatte dall’Arpa Sicilia”. Massimo Zucchetti smentisce con fermezza, a BlogSicilia, le notizie diffuse ieri sulla presunta non pericolosità del Muos a Niscemi.

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Palazzotto: "Crocetta di non ritiri revoca autorizzazioni"

Muos, Sel: “Rapporto Istituto sanità ‘in sintonia’ con il Governo Letta”

La notizia che per l’Istituto Superiore di Sanità il Muos non produca effettivi rischi per la salute dei cittadini non ci sorprende affatto. L’esito è perfettamente in sintonia con la linea che ha tenuto in questi mesi il governo nazionale, organo da cui l’Istituto dipende”. Così Erasmo Palazzotto, deputato e coordinatore regionale di Sel Sicilia, commenta l’esito del rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità sul Muos di Niscemi.

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Parla l'esperto della Regione nella commissione tecnica

Muos, Palermo: “Da Niscemi a Gela alta incidenza malattie degenerative”

La relazione della commissione tecnica si limita a dire che il Muos, in quanto tale, non costituisce un pericolo per la salute delle persone perché l’intensità delle onde elettromagnetiche emesse dall’impianto è banale. Ma tra Niscemi, Butera e Gela si registra un livello di malattie cronico-degenerative superiore al resto della Sicilia”. Così Mario Palermo, esperto della Regione nella commissione per valutare i rischi sanitari sulle emissioni radar dell’impianto americano di Niscemi.

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operazione del commissariato di gela

Scoperta piantagione di marijuana
nel Nisseno, cinque arresti

Gli arrestati sono stati bloccati dagli agenti mentre raccoglievano gli arbusti di cannabis in un fondo agricolo di contrada Priorato nel comune di Butera. Circa 120 le piante di marijuana che erano state appena estirpate per l’essiccazione, del peso complessivo di poco più di tredici chili.

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Butera la zona maggiormente colpita

Vasti incendi in tutta la Sicilia,
2 canadair a lavoro

Il forte vento che spira sulla Sicilia centro-orientale alimenta numerosi focolai di incendio in tutte le province dell’Isola. I fronti più vasti che stanno impegnando i mezzi aerei sono due. E’ scattato il dispositivo interfaccia su quello che preoccupa maggiormente, e che minaccia, da meno di cinquecento metri l’abitato di Butera.

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Butera, Casisi confermato sindaco

Luigi Casisi, sostenuto da “Legalita’ e democrazia”, e’ stato confermato sindaco di Butera, in provincia di Caltanissetta. Ha ottenuto, con 1.752 voti, il 52,28%. Si e’ imposto su Gaetano Domenico Carlulzzo, appoggiato da “Butera -Liberta’ e dignita’”, con 1.274 voti e il 38,02%.

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Ha declinato solo le proprie generalità

Strage Butera, presunto assassino
non risponde ai Pm

Dopo aver sparato ai Militano, il licatese Giuseppe Centorbi sarebbe andato dal proprio fratello e gli avrebbe detto: “li ho ammazzati tutti”. Sarebbe stato proprio il congiunto a informare i carabinieri: “Quel folle di mio fratello ha fatto una strage”.

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La famiglia sterminata

Butera, acciuffato il vicino
che era accecato dall’odio

Dopo il fermo della notte scorsa ed il rinvenimento delle tre pistole con il colpo in canna non dovrebbero esserci più dubbi: ”Verosimilmente sono quelle utilizzate per uccidere la famiglia Militano ma saranno i Ris di Messina a confermarlo”, dice a BlogSicilia il maggiore Magro. Le indagini dei carabinieri di Gela, però, non si fermano. “Abbiamo dato serenità alla popolazione ma adesso dobbiamo scoprire se e chi gli ha offerto ospitalità negli ultimi giorni”.

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Bloccato dai carabinieri vicino Piazza Armerina

Strage di Butera, arrestato
il vicino sospettato

Centorbi si è arreso senza opporre resistenza. Era in possesso di tre pistole calibro 7,65 con colpo in canna. In una cascina di sua proprietà sono state ritrovate altre armi e munizioni. Ancora incerti i motivi della strage.

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Non si trova ancora il vicino di casa

Strage Butera, eseguita autopsia
sui Militano

E’ stata eseguita questo pomeriggio a Gela l’autopsia sui corpi di Salvatore Militano, 13 anni, della madre, Giuseppa Carlino e del padre, Filippo Militano, assassinati l’altro ieri mattina nella campagne di Desusino, nel territorio di Butera.
Secondo i rilievi balistici, eseguiti dal Ris dei Carabinieri i tre sono stati raggiunti da 17 colpi di pistola calibro 7,65 esplosi da una persona.

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I carabinieri interrogano i familiari del ricercato

Strage Butera, ancora irreperibile
il vicino delle vittime

I carabinieri di Gela, coordinati dal Pm Elisa Calanducci e dal procuratore capo, Lucia Lotti, continuano a sentire i familiari dell’uomo irreperibile da due giorni, un quarantenne di Licata, che “si è stranamente allontanato”, evidenziano i militari dell’Arma, proprio dopo che nella campagne di Desusino, nel territorio di Butera, era stata consumata la strage. La pista investigativa seguita con più decisione dagli inquirenti è che il triplice delitto sia avvenuto per dissapori di vecchia data, legati a questioni di confine.

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Sarà effettuata l'autopsia sulle tre vittime

Strage Butera, sulle tracce
del vicino di casa

Le indagini, condotte dai carabinieri vengono seguite personalmente dal procuratore capo di Gela, Lucia Lotti. Il ‘ricercato’ è un uomo di Licata, parente delle vittime, proprietario di un podere confinante con il terreno dei Militano. Potrebbe essere lui l’uomo che, alcuni testimoni, hanno notato a bordo di una ‘Punto’ nera nei pressi del luogo della strage.

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Una lite per questioni di confine sarebbe il movente

Strage di Butera
E’ caccia all’uomo

Il ricercato, sospettato di essere l’autore materiale della strage è un uomo di Licata con il quale Filippo Militano avrebbe avuto nelle ultime settimane delle violente discussioni per questioni di confine. L’uomo dopo aver compiuto la carneficina, sarebbe fuggito a bordo di una ‘Punto’

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Non si esclude la pista di una vendetta

Strage di Butera, il film
della triplice esecuzione

Secondo una prima ricostruzione, una o più persone sono entrate nella casa di campagna dell’agricoltore Filippo Militano, 48 anni, originario di Licata, incensurato, e avrebbero chiesto alla moglie, Giuseppe Carlino, 45 anni dove si trovasse il coniuge. Non è chiaro cosa sia successo in quegli attimi, ma all’improvviso il visitatore ha cominciato a sparare uccidendo la donna con sei colpi d’arma da fuoco e poi anche il figlio di 13 anni, Salvatore Militano, con altri cinque colpi.

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Uccisi padre, madre e figlio di 13 anni

Strage a Butera
Sterminata una famiglia

Inizialmente i carabinieri, avvertiti da una telefonata anonima, avevano trovato in una casa rurale di contrada Desusino i cadaveri della donna e del ragazzino. Poi, nelle campagne attorno alla casa, è stato scoperto il corpo dell’uomo, accanto a un trattore. Si tratterebbe di Filippo e Salvo Militano, e di Giuseppa Carlino.

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L'attività che coinvolge i tre comuni sarà finanziata con i fondi Fas

Progetto di legalità attraverso l’arte per Gela, Butera e Niscemi

Un piano congiunto con i comuni di Gela, Butera e Niscemi per realizzare un progetto di educazione alla legalità, attraverso l’arte.

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Digitrend s.r.l.
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