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Il progetto di Libera a San Giuseppe Jato

‘Chi semina racconta’, 100 ragazzi coltivano bene confiscato alla mafia

Giovani e donne a rischio marginalità che, grazie all’agricoltura sociale, potranno inserirsi nel mondo del lavoro e al tempo stesso essere protagonisti di un percorso di legalità, valorizzando un bene confiscato alla mafia a San Giuseppe Jato, il centro Di Matteo sottratto al boss Bernardo Brusca e intitolato alla memoria del piccolo Giuseppe.

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il progetto "chi semina racconta"

Bene confiscato alla mafia gestito
da giovani in difficoltà

Obiettivo del progetto è la formazione di ragazzi e giovani donne in condizione di disagio e a rischio marginalità che, attraverso l’agricoltura sociale, diverranno protagonisti della valorizzazione di un bene confiscato alla mafia e quindi di un percorso di legalità.

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