domenica - 16 giugno 2019

 

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"realizzarlo è scelta pericolosa"

Hotspot migranti, Commissione
Cie-Cara tornerà ad Augusta

Ad Augusta, infatti, la presenza contemporanea di uno dei più vasti poli del petrolchimico di Europa, di una base Nato e dell’arsenale della marina militare, rendono troppo pericolosa la scelta di costruire lì un hotspot.

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Situazione critica al Cie di Milo

La denuncia Medu: “Cie di Trapani
luogo di inutile sofferenza”

Il centro di identificazione ed espulsione in Sicilia opera con una capienza molto limitata: le storie di degrado raccolte dai Medici per i diritti umani diventano una richiesta d’aiuto

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Dopo il caso della struttura di Trapani Milo

Immigrazione, Cgil scrive ai prefetti
“Vigilanza sulle condizioni dei Cie”

La Cgil Sicilia ha scritto ai prefetti delle aree più attraversate dai flussi migratori e dove si trovano Centri di identificazione ed espulsione per chiedere che i Cie  e tutti gli altri centri di accoglienza per migranti vengano gestiti secondo standard minimi di rispetto della dignità umana. “In attesa della modifica delle normative sull’immigrazione, con l’abolizione

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si cercano gli scafisti

Sbarco migranti Catania:
i minori trasferiti in comunità

I 72 minori non accompagnati arrivati a Catania sabato mattina a bordo della piccola imbarcazione abbandonata al largo sono stati accompagnati nelle comunità segnalate dai Servizi sociali. I 38 migranti maggiorenni, tutti di nazionalità egiziana, sono stati invece trasferiti nei Cie, i centri di identificazione e di espulsione.

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Per i deputati occorre agire sulla Bossi-Fini

Palazzotto e Faraone al Cie
di Trapani: “Migranti come detenuti”

“I CIE sono una vergogna per il nostro Paese”. E’ questo il commento del deputato Erasmo Palazzotto (Sel) dopo la visita di questa mattina insieme al deputato Davide Faraone (Pd) al Cie di Trapani nell’ambito delle iniziative del Meeting Internazionale Antirazzista, promosso dalla Cgil. “Visitando la struttura di Milo – ha aggiunto il coordinatore regionale

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la struttura di contrada milo

Fuga dal Cie di Trapani,
alcuni immigrati già ripresi

Un numero imprecisato dei circa 200 immigrati trattenuti nel Cie di contrada Milo a Trapani è riuscito a fuggire dopo un assalto in massa al cancello di ingresso, la scorsa notte. Alcuni sono stati già ripresi, si apprende dalla Questura, che però non ha ancora censito quanti esattamente manchino all’appello

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parla siragusa dopo visita a Trapani

Il Pd contro i Centri d’espulsione
Chiesta l’abrogazione

Alessandra Siragusa: “La gran parte dei detenuti amministrativi dei centri di Trapani non proviene dagli sbarchi come dovrebbe essere, ma sono persone che erano regolarmente in Italia ed hanno avuto degli incontri sbagliati con la giustizia”.

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Distrutto da un incendio durante una protesta

Avviati i lavori per il ripristino del Cie di Lampedusa

Il centro di prima accoglienza di contrada Imbriacola a Lampedusa era stato distrutto da un incendio appiccato durante una protesta degli immigrati. Oggi finalmente sono stati avviati i lavori per il ripristino dei padiglioni.

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sit-in davanti ia cancelli della Fincantieri di Palermo. Guarda le foto e il video

“Le navi-galera violano
i diritti dell’uomo”

Ammanettati, privi di cellulari, sorvegliati da numerosi agenti. Sono le centinaia di tunisini, rinchiusi nelle tre navi ‘Audacia, Moby Vincent e Moby Fantasy’, attraccate al porto di Palermo.

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I tunisini rientrano negli edifici non danneggiati

Iniziata demolizione Cie di Lampedusa

Sono cominciati i lavori di demolizione del capannone del centro di accoglienza di Lampedusa distrutto dall’incendio appiccato ieri pomeriggio da alcuni tunisini per protesta contro i rimpatri. Gli operai stanno rimuovendo le lamiere della struttura ridotta a scheletro e completamente annerita.

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Ieri il danneggiamento della struttura

incendio migranti lampedusa

Incendio al Cie di Lampedusa
Non escluso il reato di strage

Incendio e danneggiamento. Questi i reati ipotizzati dalla Procura di Agrigento, che ha aperto un’inchiesto sull’incendio che ieri ha semidistrutto due dei tre padiglioni del centro di accoglienza di Lampedusa.

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Proteste al Cie di Pantelleria

Odissea migranti
Pelagie nel ciclone

Ancora novità dal fronte immigrazione. La capitaneria di porto di Mazara del Vallo ha sequestrato un peschereccio battente bandiera tunisina. Inoltre i migranti ospiti della caserma Barone a Pantelleria hanno dato fuoco a materassi e suppellettili. Infine è appena partita dal molo di Cala Pisana, a Lampedusa, la nave Moby Fantasy con 1149 migranti arrivati nei giorni scorsi sull’isola. Nel centro di contrada Imbriacola sono rimasti in 450 extracomunitari.

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Gravemente danneggiato dopo l'incendio

Boniver: “Evacuare il Cie di Pantelleria”

L’on. Margherita Boniver, Presidente del Comitato Schengen ha visitato questa mattina il Centro di accoglienza per immigrati di Pantelleria, gravemente danneggiato dall’incendio doloso della notte scorsa. ”La situazione nel centro è assolutamente inaccettabile ed insostenibile – ha detto – sia per la sicurezza degli ospiti, 57 tunisini sbarcati poche ore fa, alcuni dei quali si sono dileguati provocando allarme nella popolazione sia per le Forze dell’ordine impegnate nel servizio di controllo e sicurezza”.

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Trasferiti nella ex caserma Barone

Immigrati: sbarco a Pantelleria

Dieci tunisini, tutti uomini, sono sbarcati ieri sera a Pantelleria dopo aver attraversato il Canale di Sicilia su una piccola imbarcazione. Sono stati condotti nel centro di accoglienza, ricavato nell’ex caserma Barone dell’esercito.

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Trattenuti al Cie di Lamezia Terme

Sbarco a Portopalo
Arrestati due scafisti

Due stranieri, Mohamed Amen Sei, di 43 anni, egiziano, e Ben Fateh Yosri, di 30, marocchino, che erano trattenuti nel Centro Cie di Lamezia Terme, sono stati arrestati dalla polizia. L’accusa nei loro confronti è di avere fatto parte del gruppo di scafisti che ha organizzato lo sbarco di 904 immigrati il 30 maggio scorso a Portopalo, in provincia di Siracusa.

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Sul voto pesa la tragedia dei 25 migranti soffocati a bordo di un barcone

Irregolari fino a 18 mesi nei Cie,
decreto oggi al Senato

L’aula della Camera ha già approvato il decreto legge in materia di immigrazione relativo ai rimpatri dei cittadini irregolari. Il decreto è passato con 273 sì e 257 contrari. Il testo, tra l’altro, prevede l’espulsione immediata degli immigrati irregolari considerati pericolosi e allunga la permanenza nei Cie da 6 a 18 mesi. Hanno votato a favore Pdl e Lega, contro Pd, Idv, Terzo Polo, Mpa. Il decreto sui rimpatri è ritenuto disumano dalle opposizioni.

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Lo dice il deputato Pd Touadi dopo una visita al Cie siciliano

“Cie di Trapani? Una piccola Guantanamo”

”Ho visto esseri umani giovani, giovanissimi, tenuti peggio di bestie all’interno di container con una temperatura di 40 gradi, senza alcuna possibilità di svolgere qualche tipo di attività”, racconta Touadi, che ha parlato a lungo con loro, ”chiedono libertà. Non hanno commesso alcun reato se non quello di cercare, da noi, una vita migliore”.

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Telecamere e giornalisti sono stati tenuti lontani

Angelina Jolie incontra i profughi
a Lampedusa

Una folla di curiosi si era assiepata all’aeroporto di Lampedusa stamane per riuscire a vedere la star di Hollywood Angelina Jolie, Ambasciatrice delle Nazioni Unite, arrivata a bordo del suo aereo privato allo scalo. Soprattutto turisti, ma anche tanti cittadini lampedusani che hanno saputo dell’arrivo della star in mattinata. La Jolie è scesa dal suo aereo privato con il suo staff ed è stata accompagnata, con la scorta di polizia e carabinieri, alla base dell’Aeronautica militare e poi al Centro di Accoglienza di Contrada Imbriacola dove ha incontrato i profughi e si è sottoposta al rito del rilascio delle impronte digitali.

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La struttura inefficiente umanamente nella fase estiva

A Trapani il complesso di Kinisia trasformato in CIE

Ci si chiedeva, qualche settimana fa, quale configurazione giuridica avessero i CAI (Centri di Accoglienza e Identificazione). La risposta c’è stata. Con atto n. 3935 del 21 aprile scorso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica, il Presidente del Consiglio dei Ministri firmava l’Ordinanza contenente «ulteriori disposizioni urgenti dirette a fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria

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Potrà ospitare fino a 500 migranti

Immigrati, la tendopoli di Kinisia diventa Cie

Il governo ha stabilito l’apertura di tre nuovi Centri di identificazione ed espulsione (Cie), tutti al sud, per fronteggiare l’emergenza immigrazione. Le strutture, come si legge nell’ordinanza del Presidente del Consiglio pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale, sono nel comune di Santa Maria Capua Vetere (Ce), a Palazzo San Gervasio (Pz) e a Trapani, località Kinisia.

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Digitrend s.r.l.