martedì - 17 settembre 2019

 

Archivio

contro il progetto "Offshore Ibleo" di Eni e Edison

Trivellazioni: Anci, Comuni e associazioni presentano ricorso al Tar

Il ricorso chiede ai giudici amministrativi di sospendere l'autorizzazione del ministero dello Sviluppo economico e rigettare il progetto, perche', secondo i ricorrenti, “si basa su una procedura di valutazione del rischio che e' monca, pericolosa e inaccettabile”. Lo rende noto Greenpeace.

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Eni ha ridotto i prezzi consigliati di benzina e diesel

Scende ancora il prezzo
dei carburanti

Dopo quattro ribassi del prezzo dei carburanti negli ultimi giorni di dicembre, il nuovo anno si e' aperto con il segno piu' sul Mediterraneo, mentre i prezzi alla pompa continuano a scendere, sotto la forte spinta dell'Eni.

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Greenpeace: "continueremo ad opporci"

Decreto trivelle nel Canale di Sicilia
Greenpeace: “Territorio si mobiliti”

Si tratta della concessione relativa al progetto “Offshore Ibleo” di ENI e EDISON, che prevede ben otto pozzi, di cui due “esplorativi”, una piattaforma e vari gasdotti, i cui lavori dovrebbero iniziare entro un anno. Greenpeace insieme a ben cinque amministrazioni comunali, Anci Sicilia, aveva fatto ricorso al Tar del Lazio meno di due mesi fa.

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D'Alia:" Presto ci sarà l'audizione di Descalzi"

Petrolchimico Gela, settembre mese decisivo per il piano industriale

L’ ex ministro Gianpiero D’Alia ha commentato le recenti evoluzioni della vicenda che riguarda il Petrolchimico di Gela.”L’accordo tra Eni e sindacati per la salvaguardia dei siti industriali, in particolare quello di Gela, e le rassicurazioni che ho avuto dal viceministro De Vincenti sono due novità positive”.

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Montante:"E' prevalso il senso di responsabilità "

Plauso di Montante sulla trattativa Eni – sindacati

Alle parole dei sindacalisti hanno fatto seguito quelle di Antonello Montante, delegato nazionale di Confindustria per la legalità e presidente degli industriali siciliani “È prevalso – commenta Montante – il grande senso di responsabilità di Eni, dei sindacati e della politica tutt

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Eni, rotto il tavolo con i sindacati al Mise
Oggi ultimo tentativo di salvataggio per Gela

Si è concluso con un rinvio, o peggio ancora con una pesante rottura da recuperare il tavolo di ieri sera al ministero dello Sviluppo economico sullo stabilimento Eni di Gela. Il piano proposto dall’azienda secondo i sindacati presenti sarebbe “inaccettabile” e per tale motivo hanno annunciato sin da oggi un programma di lotta con scioperi

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Interpellanza ai ministri dell'Ambiente e della Salute

Eni, caso Gela approda alla Camera
‘Risanamento ambientale e sanitario’

“Risanamento ambientale, grave situazione sanitaria e impegni del gruppo Eni a Gela siano al centro del confronto con le parti sociali”. Lo chiedono i deputati M5S della Commissione Ambiente della Camera, assieme ai portavoce del Movimento eletti in Sicilia.

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il presidente Crocetta partecipa al corteo

In ventimila per scongiurare chiusura del petrolchimico di Gela

Bandiere, striscioni di intere categorie produttive, sigle sindacali, sindaci con gonfaloni delegazioni dei poli chimici siciliani, ma anche studenti e commercianti sono scesi in piazza contro il minacciato disimpegno dell’Eni, per scongiurare la chiusura della raffineria in difesa dei 3.500 posti di lavoro, tra diretto e indotto, che rischiano di essere cancellati.g

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è stata chiesta dai deputati del movimento 5 stelle

Il futuro del petrolchimico di Gela
Oggi audizione all’Ars

Dopo giorni di mobilitazione, il blocco delle vie d'accesso al petrolchimico e il corteo di ieri al quale hanno partecipato oltre 2000 lavoratori e i sindacati, arriva oggi all'Assemblea regionale siciliana la vertenza della raffineria Eni di Gela (Caltanissetta). Nella cittadina sono previsti presidi e volantinaggi.

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domani l'audizione in commissione attività produttive

Continua la protesta a Gela, 2000 lavoratori del petrolchimico in corteo

“In Mozambico l'azienda va ad investire 50 miliardi – dicono, con rabbia, i dimostranti – mentre a Gela taglia investimenti per 700 milioni e migliaia di posti di lavoro”. A Gela nessuno si fida delle rassicurazioni dell'amministratore delegato, Claudio Descalzi, secondo il quale l'Eni non intenderebbe ma diversificare la produzione.

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Su La Sicilia: "Nessuna fuga ma servono incentivi"

Caso Eni, la versione di Montante
“Tutta colpa della burocrazia”

E’ il capo degli industriali siciliani e proviene proprio dai territori della provincia di Caltanissetta dove l’emergenza oggi è il disimpegno annunciato al ministero dello sviluppo economico dai vertici aziendali di Eni. Ma Antonello Montante presidente di Confindustria Sicilia, oggi dalle colonne del quotidiano La Sicilia, cerca di rasserenare gli animi: “Non bagniamoci prima che

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A rischio Gela e Priolo

Caso Eni, Crocetta e sindacati
a confronto dopo il vertice romano

Oggi il presidente della Regione Rosario Crocetta incontrerà i segretari di Cgil, Cisl e Uil per riferire sugli esiti dell’incontro romano di ieri con il viceministro De Vicenti e i rappresentanti dell’Eni.

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parla il segretario generale claudio barone

Chiusura Eni, Uil: “La Sicilia rischia la desertificazione industriale”

“Eni torni sui suoi passi, mantenga gli impegni assunti e avvii il programma di riqualificazione produttiva a Gela. La Regione siciliana, invece, non sottovaluti e rallenti la realizzazione degli investimenti e delle opere necessari per la nostra Isola. Non vorremmo assistere, ancora una volta, alla cronaca di una morte annunciata”.

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il governatore al termine della riunione al mise

Crocetta: “Non permetterò chiusura Eni, non sarà altra Termini Imerese”

“La Regione non permetterà la chiusura di alcun impianto dell’Eni sulla base di piani futuristici e promesse d’investimenti. Prima l’Eni investa, bonifichi le aree e tutto questo comporta dei tempi. Non si ripeterà più quanto accaduto a Termini Imerese con la Fiat, questo giochetto l’abbiamo già subito, un film già visto”.

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sale la tensione a gela, il commento della deputata regionale

Rottura trattative Eni, Maggio (Pd): “Crocetta impedisca marcia indietro”

“La rottura, ieri sera, delle trattative tra Eni e i sindacati nazionali di categoria mette a repentaglio le politiche industriali dell’Isola. Il governatore Crocetta deve presto agire ai più alti livelli istituzionali per impedire che l’Eni faccia definitivamente marcia indietro rispetto al ‘congelamento’ del piano di investimenti da 700 milioni programmato solo un anno fa

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Sindacati allarmati dopo la rottura delle trattative

Gela, Pagliaro (Cgil): “Crocetta inchiodi l’Eni alle sue responsabilità”

I sindacati di categoria chiedono un incontro al governatore mentre la Cgil, per bocca del suo segretario, invita crocetta ad inchiodare Eni alla proprie responsabilità

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Saltano le trattative al Mise

Chiude Gela, Siracusa a rischio
L’Eni abbandona la Sicilia

Rotte le trattative a Roma tra i sindacati e l’Eni sul nuovo progetto industriale dell’ente petrolifero che prevede anche la riorganizzazione generale degli organici. E’ l’esito dell’incontro che si è concluso ieri sera a Roma tra i segretari nazionali dei sindacati dell’energia Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil Emidio Miceli, Sergio Gigli e Paolo Pirani e l’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi. L’Eni ha denunciato gravi

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lavoratori in protesta contro chiusura petrolchimico

Gela, operai bloccano cancelli Eni
Il parroco: “Chiusura sarebbe follia”

Le maestranze dicono “no” al ventilato disimpegno dell’Eni, “le cui scelte, con il congelamento degli investimenti pari a 700 milioni di euro – spiegano i sindacati confederali – bloccano di fatto il processo di riqualificazione e di rilancio e mirano a ridurre la raffineria a un deposito costiero di idrocarburi”.

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la disavventura dell'imprenditore david melfa

“Gela è inquinata”: scrive su facebook e l’Eni gli chiede 1 mln per danni

L'incidenza dei tumori presso la popolazione è altissima, così come quella dei bambini che nascono con gravissime malformazioni. Gela è inquinata, lo sappiamo tutti. Ma parlarne 'pubblicamente', o meglio, scriverlo su un social network, può portarti dritto in tribunale.

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Fallito il tentativo di accordo tra le parti in causa

Gela, licenziati 24 dipendenti
di un’impresa dell’indotto Eni

Avviate, nella raffineria di Gela, le procedure esecutive per il licenziamento di 24 dei 44 dipendenti della “Riva & Mariani”, un’impresa dell’indotto che opera nel settore della coibentazione di tubi e apparecchiature.

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Digitrend s.r.l.