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I due si avvalgono della facoltà di non rispondere

Spese pazze Ars, Marrocco e Fiorenza
non si presentano dai magistrati

L’ex capogruppo di Fli, Livio Marrocco, e l’ex deputato Mpa Cataldo Fiorenza, coinvolti nell’inchiesta sulle spese dei gruppi parlamentari dell’Assemblea regionale siciliana, hanno entrambi deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere e di non presentarsi davanti ai magistrati.

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L'inchiesta della procura di Palermo

Gelati, revisione auto e panettoni
Le spese pazze del Pdl all’Ars

Gelati da 8 euro, revisione dell’auto privata per 50 euro, regali di nozze e persino il rimborso per il pagamento della Serit. Sono le spese contestate del gruppo parlamentare del Pdl della scorsa legislatura venute fuori dopo l’inchiesta della procura di Palermo per le spese pazze dei gruppi in Assemblea regionale siciliana.

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Oltre 300 mila euro per extra dei collalboratori di Cascio

Inchiesta sulle “Spese pazze” all’Ars
364 mila euro per gruppo mai nato

Continuano a emergere particolari imbarazzanti dal ciclone giudiziario sulle spese pazze dei gruppi in Assemblea regionale siciliana nella scorsa legislatura, che ha portato la Procura di Palermo ad indagare ben 83 deputati di allora su 90.

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"Serve norma rigida"

Spese pazze all’Ars, Crocetta:
“Tutti insieme facciamo legge severa”

Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, commenta l’inchiesta che vede indagati 83 tra parlamentari ed ex parlamentari regionali nell’inchiesta della Procura di Palermo.

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Lo rivela il procuratore Agueci

Spese pazze Ars, atti a Corte dei Conti
Tremano gli 83 deputati indagati

Saranno trasmesse alla Corte dei Conti tutte le carte dell’inchiesta della procura di Palermo per le spese pazze dei gruppi in Assemblea regionale siciliana.

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A seguito dell'inchiesta della procura

Spese pazze all’Ars, tutte le reazioni
M5S: “Serve intervento legislativo”

L’inchiesta giudiziaria abbattutosi ieri nel tardo pomeriggio sulle spese folli dell’Ars ha scatenato un putiferio di reazioni. “Necessario un intervento legislativo per mettere fine al malcostume nella gestione dei soldi pubblici”. E’ il commento del gruppo parlamentare del Movimento 5 stelle all’Ars.

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Inchiesta all'Ars, Così parla il governatore

Crocetta: “Con i deputati in giunta
avremmo un governo di indagati”

Se quando mi sono insediato avessi fatto un governo con i rappresentanti dei partiti così come mi veniva richiesto, utilizzando i parlamentari, oggi avremmo uno dei governi più inquisiti della storia”. E’ forte la posizione di Rosario Crocetta.

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La conferenza stampa del Pd a Palazzo dei Normanni

Bufera sulle spese dei deputati all’Ars
Cracolici: “Mai intascato un euro”

“Mai si potrà dimostrare che un euro sia mai entrato nelle mie tasche per un uso privato. Mai. Per questo ho tanta rabbia”. Questo le sfogo di Antonello Cracolici, nel corso della scorsa legislatura del Conferenza stampa del gruppo Pd all’Ars per chiarire la sua posizione e quella del Pd alla luce dell’inchiesta che lo vede indagato insieme ad altre 96 persone nell’inchiesta sulle spese dei gruppi parlamentari dell’Ars.

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Il presidente dell'Ars a colloquio con Messineo e Agueci

Inizia la sfilata di deputati in Procura
Ardizzone: “Collaborazione con pm”

E’ tra le 97 persone indagate nell’inchiesta sulle spese dei gruppi parlamentari dell’Ars. Il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, è il primo dei deputati coinvolti a giungere nell’ufficio del procuratore capo di Palermo Francesco Messineo. Gli interrogatori inizieranno lunedì, Ardizzone infatti ha parlato con Messineo non come indagato ma nella sua veste di presidente del parlamento

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L'indagine è coordinata dal procuratore Agueci

Spese pazze all’Ars, da lunedì
via agli interrogatori dei deputati

Dovrebbero presentarsi lunedì davanti ai pm di Palermo i 13 deputati regionali coinvolti nell’indagine sull’uso illegittimo dei fondi dei Gruppi ai quali ieri è stato notificato un invito a comparire. Tra gli indagati ci sono anche il parlamentare del Pd Davide Faraone, responsabile del Welfare della segreteria nazionale, del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone e l’ex presidente Francesco Cascio e l’ex governatore siciliano Raffaele Lombardo.

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Terremoto giudiziario sulle spese dei deputati

Indagato un terzo dell’Assemblea
Crocetta: “Il passato ci insegue”

Il terremoto giudiziario abbattutosi ieri nel tardo pomeriggio sulle spese folli dell’Ars non è un tema circoscritto alla scorsa legislatura anche se le spese contestate agli 83 deputati ed ex deputati indagati.

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acquistate anche automobili per scopi privati

Beni di lusso con i fondi dei gruppi
I nomi dei deputati indagati

Sono in tutto 97 le persone indagate per peculato nell’inchiesta sull’uso dei fondi destinati ai gruppi parlamentari della Regione nella scorsa legislatura.

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complessivamente 97 le persone sotto inchiesta

Un ciclone giudiziario sull’Ars
Indagati 83 parlamentari su 90

Complessivamente sono 97 le persone finite nell’inchiesta che riguarda l’acquisto, durante la scorsa legislatura, di beni di lusso con i soldi dei gruppi parlamentari.

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A breve l'ufficializzazione del nuovo soggetto politico

Anche Gentile esce da Fli e fonda
un nuovo movimento autonomista

Dopo Livio Marrocco anche l’ex deputato regionale Luigi Gentile ha deciso di abbandonare Futuro e Libertà e le cariche che fino ad ora aveva ricoperto all’interno del partito, tra cui quella coordinatore nella provincia di Agrigento.

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Il coordinatore regionale contro l'ex capogruppo

L’addio di Marrocco a Fli, Briguglio: “Si tratta solo di personalismi”

Ieri a tarda sera era stato l’ex candidato sindaco di Palermo ed ex assessore regionale, Alessandro Aricò a tentare una mediazione. Via Twitter. Scrivendo cioè a Livio Marrocco un messaggio che lanciava segnali di riconciliazione. Ma la frattura fra l’ex capogruppo di Fli all’Ars e la dirigenza del partito, si legga principalmente il portavoce e

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L'accusa: "Tradito il lavoro fatto sul territorio"

Scoppia la grana in Fli
Marrocco si autosospende

A meno di un mese dalle elezioni politiche nazionale, scoppia la grana in Fli. Il partito di Gianfranco Fini che alle scorse elezioni regionali non ha superato la soglia di sbarramento non riuscendo ad ottenere nemmeno un posto all’Ars dovrà fare i conti con la defezione, pesante, dell’ex capogruppo all’Ars Livio Marrocco che ieri a

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la compagnia aerea catanese a rischio crac

Crisi Wind jet, la politica s’è desta

La politica, in particolare quella siciliana, rompe il silenzio e interviene sul caso Wind Jet. In giornata, si sono registrate una serie di prese di posizione che vanno ad aggiungersi a quelle delle organizzazioni sindacali preoccupate per la sorte di 800 lavoratori. Il sindaco di Catania Stancanelli convoca riunione in Municipio. L’assessore regionale Vecchio scrive a Passera per chiedere che anche la Regione sieda al tavolo ministerali. Interrogazione di Burtone. Marrocco chiede l’intervento del governo nazionale. Pogliese se la prende con quello regionale. Bianco vede ancora spiragli per riaprire la trattativa con Alitalia. D’Agostino attacca il presidente della Sac Mancini e la Serracchiani invoca l’intervento della Commissione europea per tutelare i diritti dei viaggiatori.

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Il testo passa all'Ars. Le reazioni

Legge “bloccanomine”:
nessuna decadenza automatica

Il ddl bloccanomine passa all’Ars con un testo modificato che prevede lo spoil system dei consulenti regionali ma anche la possibilità che nei primi sessanta giorni della nuova amministrazione di confermarli. Nessuna limitazione, inoltre, sulla possibilità di affidare incarichi anche nei 180 giorni precedenti alla conclusione del mandato di governo. Le reazioni però sono tutte positive.

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Il capogruppo di Fli attacca il governatore

Marrocco contro Formigoni: “Che fa Monti con i bilanci alterati della Lombardia?”

Livio Marrocco replica a Roberto Formigoni. Il capogruppo di Fli all’Ars lo fa chiedendo provocatoriamente al premier Monti cosa farà “con la plurinquisita Regione Lombardia e con i bilanci alterati da corruzione e ruberie”.

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colpo di mano del presidente Minardo

Decreto bloccanomine all’Ars bocciato
in commissione Affari istituzionali

La prima commissione Affari istituzionali dell’Ars ha cassato l’unico articolo che compone il ddl bloccanonime. Il presidente Riccardo Minardo, approfittando dell’assenza dei deputati del Pd impegnati nella riunione del gruppo, ha messo a votazione l’emendamento soppressorio alla presenza di sei deputati: 4 i voti a favore della cancellazione (Mpa e Fli) due i contrari (Pid). Cracolici del Pd: “Non c’era il numero legale”.

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Digitrend s.r.l.
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