lunedì - 16 settembre 2019

 

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Le intercettazioni dei mafiosi contro il latitante

Cosche critiche con Messina Denaro
Le intercettazioni: “ma che m…fa’?”

Gli investigatori hanno potuto ascoltare anche frasi che dimostrano l’esistenza di una certa insofferenza che comincia a crescere dentro la cosca belicina contro il boss Messina Denaro.

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L'uccisione nel 2009 a Partanna

Risolto l’omicidio Lombardo
I mafiosi contro Messina Denaro

Era un omicidio commesso nel 2009 all’interno di un bar di Partanna in provincia di Trapani. Sotto i colpi di fucile calibro 12 il 21 maggio mori Salvatore Lombardo. Un delitto efferato rimasto irrisolto, almeno fino ad oggi,

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manette a 11 persone

Dal guarda pecore al geometra
La rete di Matteo Messina Denaro

Fra i fiancheggiatori anche un funzionario comunale in pensione ed un imprenditore presente al Vinitaly dello scorso febbraio che ha dato vita ad un consorzio del vino

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Aveva già subito un sequestro nel maggio del 2012

Confiscati beni per 4 milioni al boss di Marsala Antonino Bonafede

Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Palermo ha confiscato, a Antonino Bonafede 79 anni, nato a Marsala un ingente patrimonio, costituito da due aziende agricole e di allevamento, numerosi terreni coltivati a vigneti e disponibilità finanziare, per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Trapani – Sezione Misure di Prevenzione.

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Continuano le rivelazioni del pentito

Galatolo: ” Messina Denaro voleva riorganizzare la mafia palermitana”

Continuano le rivelazioni del pentito Vito Galatolo. Secondo il suo racconto Matteo Messina Denaro, oltre ad essere pronto ad uccidere il pm Di Matteo, avrebbe deciso di essere lui a capo di Cosa Nostra, sebbene latitante, e il suo progetto sarebbe quello di riorganizzare la mafia palermitana.

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Il procuratore nazionale antimafia in audizione

Messina Denaro preso al più presto
Roberti: “Rivedere proroga 41 bis”

“Sono certo che Messina Denaro verrà preso al più presto”. Usa parole rassicuranti il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, che esprime forti dubbi sui requisiti per prorogare o revocare il regime duro in carcere.

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Rubavano rame all'interno del bene consiscato

Furto in caseificio di Messina Denaro
Arrestati tre romeni a Giardinello

Sorpresi a rubare materiale ferroso e cavi in rame nell’ex caseificio Provenzano di Giardinello, nel Palermitano, confiscato al boss latitante Matteo Messina Denaro. GUARDA I VOLTI DEGLI ARRESTATI

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Le rivelazioni di una fonte attendibile

Messina Denaro, talpa in Procura
“Vuole uccidere Teresa Principato”

Una fonte ritenuta attendibile ha rivelato agli investigatori della Dia l’intenzione del boss mafioso di eliminare Teresa Principato, procuratore aggiunto e capo del pool antimafia. Una talpa dentro il Palazzo di Giustizia lo aiuta.

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Sulla base della descrizione di un confidente

Nuovo identikit di Messina Denaro
Ricostruito il volto del boss latitante

Il boss Matteo Messina Denaro ha adesso un nuovo volto, ricostruito grazie all’aiuto di un confidente che avrebbe rivelato dettagli più recenti del suo aspetto attuale in quanto in contatto col boss fino a poco tempo fa.La guardia di finanza ha così elaborato graficamente il volto del capomafia, differente solo in alcuni tratti dal precedente identikit GUARDA LE FOTO

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Castelvetrano

Caso 6 Gdo, tavolo tecnico a Roma
per evitare il fallimento del gruppo

Questa mattina, in prefettura a Trapani, è stato fatto il punto sulle trattative per la vendita dell’azienda confiscata, che restano aperte. L’impegno è stato preso dal viceministro dell’interno Bubbico

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Al via il processo a carico dei presunti fiancheggiatori

“Eden”, Liberofuturo parte civile
contro i familiari di Messina Denaro

Inizia il processo a carico dei presunti fiancheggiatori del boss Matteo Messina Denaro, tra cui alcuni familiari del capomafia, nato dall’operazione Eden che ruota intorno all’ultimo grande latitante della mafia siciliana e alla molteplicità delle attività criminali ed estorsive messe in atto da Cosa nostra. L’associazione antiracket Liberofuturo ha chiesto di costituirsi parte civile al processo insieme ad Elena Ferraro, amministratrice della casa di cura Hermes.

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Le parole del governatore

Allarme bomba per Antonio Ingroia
Crocetta: “Zampino Messina Denaro”

Può essere stata la risposta al fatto che l’ho nominato commissario straordinario a Trapani, dove imperversa il boss latitante Matteo Messina Denaro“. Così il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, commenta l’allarme bomba, poi rientrato, davanti all’abitazione dell’ex pm Antonio Ingroia, da pochi giorni commissario straordinario della provincia di Trapani.

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"Utile la sua presenza nella terra di Messina Denaro"

Provincia Trapani, Crocetta nomina Ingroia commissario straordinario

Antonio Ingroia è stato nominato commissario per la Provincia di Trapani. Lo conferma il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. “Trapani è il territorio del latitante Messina Denaro e la sua presenza può essere particolarmente utile”. Poco prima il Procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, aveva dichiarato che la primula rossa della mafia non sarebbe il vero capo di Cosa nostra.

 

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Gli avrebbe versato più volte migliaia di euro

Il boss Messina Denaro più vicino
Un familiare ai pm: “L’ho sostentato”

Si apre un piccolo varco che potrebbe condurre alla cattura del boss latitante Matteo Messina Denaro. Il marito della cugina, si è detto “esasperato, e non solo io, dai continui arresti” e ha deciso di parlare ai pm.

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La giornata siciliana in pillole

BlogSicilia Video News
Oggi in Sicilia in 2 minuti

La giornata siciliana in 2 minuti. E’ on line l’edizione odierna (30 dicembre) dello smart Tg di Blog Sicilia Tv. Il riassunto delle principali notizie siciliane è disponibile ogni sera dal lunedì al venerdì.

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I dettagli dell'operazione Eden

Colpo a Messina Denaro, Principato: “Ancora troppi i favoreggiatori liberi”

“Sono scaramantica e per questo non dirò che siamo vicini alla cattura di Matteo Messina Denaro, pero’ possiamo affermare che questa indagine, come altre recenti, e’ un decisivo passo avanti”. Così Teresa Principato, procuratore aggiunto di Palermo che ha coordinato le indagini, assieme ai sostituti Marzia Sabella e Paolo Guido, commenta l‘operazione condotta ieri notte dalla Dia ha, di fatto decapitato il mandamento di “Castelvetrano, feudo del latitante Matteo Messina Denaro.

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La giornata siciliana in pillole

BlogSicilia Video News
Oggi in Sicilia in 2 minuti

La giornata siciliana in 2 minuti. E’ on line l’edizione odierna (28 novembre) dello smart Tg di Blog Sicilia Tv. Il riassunto delle principali notizie siciliane è disponibile ogni sera dal lunedì al venerdì.

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Ripreso il processo all'aula bunker

Stato-mafia, il pentito Nino Giuffré:
“Carte covo Riina a Messina Denaro”

Credo che parte dei documenti presi a casa di Totò Riina siano finiti a Messina Denaro“. Questa la clamorosa rivelazione del pentito Nino Giuffré nel corso della sua deposizione al processo sulla trattativa Stato-mafia. Il collaboratore di giustizia sta rispondendo alle domande dell’avvocato Basilio Milio, legale degli ufficiali dell’Arma, Mario Mori e Antonio Subranni.

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Il procuratore aggiunto di Palermo fa ammenda

Sentenza Mori, Teresi si scusa
Dopo il ‘4’ rifilato ai giudici

Arrivano le scuse pubbliche del procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, dopo le parole critiche dette una settimana fa sulla sentenza Mori. Il magistrato aveva rifilato un secco 4, all’operato dei giudici, commentando le motivazioni della sentenza di assoluzione del generale Mario Mori. GUARDA IL VIDEO

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Il procuratore aggiunto di Palermo su mafia e politica

Teresi, dichiarazioni shock:
“Boss presi in giro dai politici”

Il procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, nel corso della conferenza stampa in cui si illustravano i particolari dell’operazione Nuovo Mandamendo 3 ha rilasciato dichiarazioni fortissime. Un appello rivolto non alle istituzioni ma ai capi di Cosa Nostra. Un invito in cui chiede di fatto di denunciare i politici corrotti: “Voglio fare un appello diverso,

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Digitrend s.r.l.