martedì - 12 novembre 2019

 

Archivio

I lavoratori davanti ai cancelli

Protestano a Gela gli operai licenziati
dell’indotto del petrolchimico

In corso in questi giorni la protesta di fronte ai cancelli del petrolchimico Eni da parte dei lavoratori delle aziende dell’indotto che hanno perso il lavoro.

0 condivisioni

arrivate le lettere di licenziamento

Stop al petrolchimico di Gela
Protesta per mancata riconversione

Non rispettati gli impegni di riqualificazione, arrivano le lettere di licenziamento per i lavoratori e scoppia la protesta

0 condivisioni

il commento di uil sicilia

Petrolchimico Gela: “Politici rivoltosi non blocchino investimenti”

“Quello petrolifero è il settore più importante dell’export siciliano. La Sicilia, sino ad oggi, ha pagato a caro prezzo l’impatto ambientale di queste raffinerie. Non accettiamo, quindi, la tardiva rivolta di alcuni politici sui progetti di rilancio del petrolchimico di Gela che adesso puntano a passare dal greggio ad una “green economy” e alle trivellazioni, tutelando migliaia di posti di lavoro”.

0 condivisioni

"Vigileremo sul futuro industriale dello stabilimento"

Sindacati soddisfatti sull’esito della vertenza Eni

“E’ un cambio di rotta significativo, frutto della lotta di queste settimane dei lavoratori e del sindacato, che dà speranza e prospettive a un intero territorio”

0 condivisioni

i 5 stelle contro lo stabilimento: "bomba ecologica"

Anche la Sicilia ha la sua ILVA?
Interrogazione 5 stelle su Gela

“Anche la Sicilia ha la sua ILVA, si tratta del Petrolchimico gelese, una bomba ecologica pronta ad esplodere”. neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo grazie all’accordo che permette di non chiudere l’attività, che arriva la bordata a 5 stelle. A lanciarla è la parlamentare del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati

0 condivisioni

si tornerà a trattare entro il 15 settembre

Gela, il petrolchimico non chiude
Raggiunto l’accordo Eni – sindacati

Il petrolchimico di Gela non chiude, la raffineria e la sua attività per il momento sono salve! E’ stato raggiunto un insperato accordo fra Eni e sindacati. Appena ieri le trattative si erano interrotte polemicamente e le speranze di trovare un accordo oggi erano davvero poche. A confermare il raggiungemento dell’accordo sia fonti sindacali che

0 condivisioni

all'indomani della grande manifestazione nissena

No alla chiusura dell’Eni a Gela
Pullman dalla Sicilia verso Roma

Sono 340 i lavoratori partiti dalla Sicilia con 7 pullman per portare la protesta a Roma

0 condivisioni

"Nessun licenziamento nello stabilimento"

Eni, l’ad Descalzi tranquillizza:
“Non lasceremo Gela e la Sicilia”

“L’Eni non ha nessuna intenzione di andarsene dalla Sicilia né da Gela“. Lo ha affermato l’amministratore delegato della società petrolifera Claudio Descalzi a margine della visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi in Mozambico. Descalzi ha aggiunto che l’Eni ha “intenzione di investire nell’area circa 2 miliardi in diversi progetti”. L’amministratore delegato ha anche precisato

0 condivisioni

Sardo rassicura: "Incrementeremo investimenti"

Eni: “Per Gela solo riconversione,
non licenzieremo nessuno”

“Non si parla di chiusura ma di riconversione; non licenzieremo nessuno dei nostri 970 dipendenti”. Ad affermarlo è Salvatore Sardo di Eni, secondo il quale anzi l’azienda è disponibile ad incrementare gli investimenti.

0 condivisioni

scontro fra sindacato e confindustria

Caso Eni, Pagliaro contro Montante:
“Solo lui conosce il piano industriale”

“Montante parla di un piano industriale dell’Eni che forse in questo momento è a lui noto nei dettagli ma non lo è al sindacato che ha solo avuto annunciato dismissioni e per questo ha rotto le trattative. E usa questo argomento mettendo avanti pregiudizi e pregiudiziali nei confronti di chi giustamente ha avviato una battaglia

0 condivisioni

l'attacco dei deputati regionali grillini

“L’Eni lascia Gela? Prima bonifichi
il territorio e risarcisca i siciliani”

“L’Eni vuole lasciare Gela e disimpegnarsi in generale nell’isola? Benissimo, l’accompagneremo alla porta, ci guadagneranno immensamente l’ambiente e la salute dei siciliani. Prima però bonifichi il territorio e risarcisca la Sicilia, compresi i lavoratori, che ora vedono mancarsi improvvisamente la terra sotto ai piedi”.

0 condivisioni

Petrolchimico di Gela, Crocetta:
“Lotterò come l’ultimo samurai”

“Tradimento”, “offesa”, “beffa dopo il danno ambientale”, e ancora “sfruttamento nero”, “mortificazione” e “fuga da vigliacchi”. Sono questi alcuni degli epiteti pronunciati dai sindaci del comprensorio di Gela presenti  alla seduta urgente e straordinaria del consiglio comunale relativamente all’abbandono di Eni e alla chiusura della raffineria. Sono intervenuti anche i deputati regionali della città, i

0 condivisioni

rischio di un'altra fiat termini imerese

Gela, lettera aperta della Cisl su Eni: “Intervenga il governo regionale”

“Se l’Eni intende diventare una holding petrolifera guidata da investitori che in Borsa cercano solo profitto, abbandonando la produzione nel settore della raffinazione, della chimica e quindi l’intera filiera, il governo regionale deve intervenire con tempestività e chiarezza”. La Cisl regionale e quella della Sicilia centrale intervengono con una lettera aperta all’Eni e al governo

0 condivisioni

dopo l'incendio e l'inchiesta della magistratura

L’Eni di Gela ferma gli impianti
Preoccupazione fra i sindacati

“Impianti temporaneamente fermi alla Raffineria di Gela. Dopo l’evento incidentale del 15 marzo 2014, che ha coinvolto alcune tubazioni presenti presso l’Isola 7 Nord al fine di evitare un’intempestiva interruzione della marcia degli impianti, Raffineria di Gela ha deciso di procedere alla fermata programmata”. E’ quanto si legge in una nota dell’Eni. “Infatti, vista l’impossibilita’

0 condivisioni

partito da catania il 'no oli tour'

Senatori e deputati Cinque Stelle
in viaggio nel degrado siciliano

Primo giorno del giro di ricognizione nelle aree ad alto rischio di inquinamento della Sicilia, ideato dal movimento Cinque Stelle “per accendere i riflettori sul lato oscuro dell'olio nero”. La pattuglia di parlamentari guidata da Gianpiero Trizzino.

0 condivisioni

nessuna opera di bonifica dopo l'incidente di inizio giugno

Disastro ambientale di Gela
Minima la vigilanza sugli impianti

A Gela la vigilanza sull’impianto dell’Eni sarebbe ridotta al minimo. Sono stati lo stesso sindaco e l’Arpa ad ammetterlo nel corso dell’Audizione di oggi, davanti la commissione parlamentare Ambiente dell’Ars, riunita nella cittadina nissena per ascoltare l’azienda, le associazioni ambientaliste e le istituzioni sul caso dello sversamento in mare di greggio dal petrolchimico. “Le operazioni

0 condivisioni

Il presidente Trizzino polemico con il Pds Federico

Disastro ambientale al petrolchimico
Commissione ambiente a Gela

Riunione straordinaria domani a Gela per la Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale siciliana convocata per trattare lo sversamento di petrolio nel fiume gela e da li in mare. La fuoriuscita di 25 metri cubi di materiale, per cause ancora da accertare è avvenuta lo scorso 4 aprile dall’impianto Topping, all’inizio del processo produttivo della raffineria, All’audizione, che

0 condivisioni

Polemico il presidente della Commissione ambiente dell'ars

Gela, Trizzino: “Disastro figlio di una scelta economica sbagliata”

“La Sicilia non può continuare a pagare un prezzo così alto: 9 campi di estrazione e 5 raffinerie fanno di questa terra une delle più inquinate d’Europa. Se a questo si aggiunge la mancanza di controlli degli impianti, si capisce la portata del dramma”. Questo il commento del parlamentare del Movimento Cinque Stelle, Giampiero Trizzino, presidente

0 condivisioni

Si metta Eni in mora per il danno ambientale

Disastro di Gela, Legambiente: “La Regione passi dai proclami ai fatti”

Già già nel 2003 denunciammo un avvenimento quasi identico e nel  2008 la Magistratura pose sotto sequestro i serbatoi “colabrodo”. E’ il secco commento di Legambiente al nuovo disastro ambientale accaduto a Gela dove una perdita di petrolio nel fiume Gela ha causato l’inquinamento dello stesso fiume ed il riversamento dello stesso petrolio in mare. Un allarme

0 condivisioni
Digitrend s.r.l.