mercoledì - 01 aprile 2020

 

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sono accusati di voto di scambio

Processo a Raffaele e Toti Lombardo
Inizia la requisitoria dell’accusa

Riprenderà stamani a Catania il processo per voto di scambio nell’ambito delle scorse elezioni regionali che vede accusati l’ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo ed il figlio Toti, attuale deputato all’Ars.

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a catania il processo all'ex governatore

Voto di scambio e transfughi da Mpa
Lombardo in aula: ‘Ci fu Apocalisse’

L’ex presidente della Regione, snocciolando gran parte della sua carriera politica, ne ha parlato nel corso del suo interrogatorio durante il processo che lo vede imputato a Catania per voto di scambio assieme al figlio Toti, oggi parlamentare regionale del Pds-Mpa.

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l'ex governatore a processo per voto di scambio

I presidenti e le inchieste, Lombardo:
“Sono dispiaciuto per chi è in carica”

Lombardo commenta l’inchiesta sulle presunte assunzioni irregolari ‘Sicilia e Servizi’ in cui è coinvolto Rosario Crocetta e dice la sua sulle disavventure giudiziarie che nella storia recente hanno riguardato i governatori. “Se potessi tornare indietro non mi candiderei a presidente”.

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il processo ai lombardo

Ecco cosa potrebbe accadere

Manca solo l’ufficialità, ma il processo per reato elettorale ai fratelli Lombardo, di fatto si è concluso quando la Procura di Catania ha contestato ai politici l’aggravante mafiosa prevista dall’articolo 7.

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nel processo per reato elettorale

I pm contestano aggravante mafiosa ai Lombardo

Durante l’udienza del processo per reato elettorale in cui sono imputati il governatore Raffaele Lombardo e suo fratello Angelo, i pm catanesi hanno chiesto al tribunale monocratico di contestare ai due politici l’aggravante di aver agito con la finalità di favorire Cosa Nostra. Con l’eventuale aggravante di mafia, la competenza non sarebbe più di un giudice monocratico, ma passerebbe al Tribunale, quindi il processo potrebbe ricominciare.

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stamattina nuova udienza a bicocca

Lombardo in aula a Catania
al processo per voto di scambio

Davanti al giudice monocratico Michele Fichera, chiamati a deporre Rosario Di Dio, ritenuto il boss mafioso di Ramacca, e un ufficiale del Ros dei carabinieri. Il primo si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo l’accusa, nel maggio del 2009, Raffaele Lombardo si sarebbe recato a casa di Di Dio a Ramacca per chiedergli sostegno elettorale.

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Il governatore commenta la deposizione del pentito

Lombardo: “D’Aquino si è
contraddetto più volte”

Il presidente della Regione siciliana, al termine dell’udienza di oggi, ha commentato la deposizione del pentito Gaetano D’Aquino nel processo per voto di scambio a carico suo e del fratello Angelo, deputato nazionale Mpa.

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