martedì - 21 maggio 2019

 

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"Sul caso Saguto attendiamo risultanze attivita'"

Beni sequestrati, in azione a Palermo
gli ispettori del ministro Orlando

Sono a lavoro da giorni gli ispettori del ministero della Giustiazia e da oggi sono a Palermo per indagare sul caso della gestione dei Beni sequestrati al Tribunale.

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Il procuratore nazionale antimafia in audizione

Messina Denaro preso al più presto
Roberti: “Rivedere proroga 41 bis”

“Sono certo che Messina Denaro verrà preso al più presto”. Usa parole rassicuranti il procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, che esprime forti dubbi sui requisiti per prorogare o revocare il regime duro in carcere.

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Il procuratore nazionale antimafia

Mafia, Franco Roberti: “In Sicilia
non si spara perché si fanno affari”

Rendere funzionale l’agenzia di governo per i beni sequestrati alla criminalità organizzata. E’ questa la prima cosa che farebbe Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, se ipoteticamente fosse ministro della Giustizia.

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la solidarietà del procuratore nazionale antimafia

Minacce al pm Di Matteo, Roberti:
“Vicino ai colleghi oggetto di odio”

“E’ doveroso e sentito stare vicino ai colleghi di Palermo oggetto di queste minacce e di queste manifestazioni di odio e rabbia nei loro confronti”. Lo ha detto Franco Roberti, procuratore nazionale antimafia, in merito alle minacce rivolte da Riina nei confronti di Nino Di Matteo il sostituto procuratore di Palermo che segue il processo

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Il nuovo capo della Procura Antimafia a Palermo

Stragi ’92, il procuratore Roberti:
“Mafia sconfitta se lo Stato vorrà”

“Lo Stato potrà mai vincere le mafie? Falcone 30 anni fa disse che la mafia è un fenomeno umano e come tale avrà una fine. Ma dopo trent’anni non si vede ancora la fine di questo processo, nonostante sforzi notevolissimi e leggi efficaci. Io mi sento di dire sì, se lo Stato lo vuole. Bisogna

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scontro in diretta tv

Grasso sfida Travaglio: “Accuse infamanti, voglio confronto tv”

“Da Travaglio ricevo accuse infamanti. Voglio al più presto un confronto tv carte alla mano”. Lo ha detto intervenendo telefonicamente ieri sera a ‘Servizio pubblico’, la trasmissione de La7, il presidente del Senato, Pietro Grasso, replicando ad alcune affermazioni del giornalista Marco Travaglio.

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Napolitano: consultazioni al il via il 20 marzo

Camere: Bersani lancia
Laura Boldrini e Piero Grasso

Dopo le votazioni a vuoto di ieri, l’iniziativa resta in mano al Partito democratico che propone due nuove candidature per le presidenze delle Camere. Saltata la trattativa con i montiani, Pier Luigi Bersani ha lanciato Laura Boldrini per la presidenza della Camera e Piero Grasso per il Senato.

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intervista a 'la repubblica'

Grasso: "La democrazia
in Italia ormai è in svendita"

L’analisi del procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso sull’attuale momento del Paese travolto dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie: “Comprare il consenso per 50 euro è una vera svendita della libertà di voto. Avveniva nei quartieri poveri di Palermo che il voto si comprasse con un pacco di pasta. Adesso a Milano si scopre che un voto si compra, dalla ‘ndrangheta, con 50 euro. E’ davvero devastante il quadro che vediamo in questi giorni: lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria, l’arresto di un assessore in Lombardia, quello che e’ accaduto alla Regione Lazio”.

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intervista a 'la repubblica'

Grasso: “La democrazia
in Italia ormai è in svendita”

L’analisi del procuratore nazionale Antimafia Piero Grasso sull’attuale momento del Paese travolto dagli scandali e dalle inchieste giudiziarie: “Comprare il consenso per 50 euro è una vera svendita della libertà di voto. Avveniva nei quartieri poveri di Palermo che il voto si comprasse con un pacco di pasta. Adesso a Milano si scopre che un voto si compra, dalla ‘ndrangheta, con 50 euro. E’ davvero devastante il quadro che vediamo in questi giorni: lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria, l’arresto di un assessore in Lombardia, quello che e’ accaduto alla Regione Lazio”.

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intervento alla festa del pd a reggio emilia

Grasso: “Attacco al Colle come nel ’92”

L’analisi di Piero Grasso, procuratore nazionale antimafia: “Le stragi mafiose del ’92 si inserivano in una strategia più ampia che tendeva a mantenere l’esistente ed a fermare la spinta al cambiamento, oggi c’è una ulteriore destabilizzazione fatta da menti raffinatissime contro la magistratura e contro il capo dello Stato”.

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il ministro paola severino a palermo

“La lotta alla mafia è una priorità del governo”

Il guardasigilli oggi nel capoluogo siciliano per prendere parte al convegno promosso da Unicost e Centro studi Cesare Terranova ribadisce che “è necessario l’impegno costante e coordinato di tutti gli attori coinvolti, e non bisogna mai abbassare la guardia”.

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a proposito di contraffazione alimentare

Agroalimentare, Grasso:
“A tavola un invitato in più, la mafia”

Le mani lunghe della criminalità arrivano anche sulla filiera di distribuzione dei prodotti agroalimentari. “Non c’è dubbio che in realtà complesse e in territori dove c’è da sempre una presenza della criminalità organizzata di tipo mafioso è possibile che questi fenomeni ci siano. Però vanno accertati con rigore e severità”.

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"In discussione l'autonomia dei pubblici ministeri"

Grasso: “In atto il tentativo
di delegittimare i magistrati”

“Viviamo in un momento di grande confusione in cui si cerca di delegittimare i magistrati. Ci sono progetti per diminuire l’autonomia dei pubblici ministeri. Ma l’autonomia è un valore che tutti devono sentire come tale”. Così il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso intervenuto a Lipari alla presentazione del libro “Le giornate di Filicudi” scritto da Pino La Greca sui mafiosi inviati al confino nell’isola delle Eolie, nel maggio del 1971.

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Il procuratore nazionale antimafia a Palermo

Lotta alla mafia, la proposta di Grasso: “Impedire candidature indecenti”

Per Grasso “bisognerebbe trovare una legge che impedisca l’accesso alle candidature a chi ha determinate pendenze, pur nella presunzione di innocenza che prevale; ma sarebbe opportuno aspettare che la situazione personale del candidato venga risolta, ovviamente sarebbe importante che la magistratura agisse nel minore tempo possibile”.

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