Archivio

La sentenza d'appello

Detenzione di esplosivo, confermata condanna a Massimo Ciancimino

La corte d’appello di Palermo ha confermato la condanna a 3 anni di reclusione, inflitta dal gup, a Massimo Ciancimino, figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo. per detenzione di esplosivo.

0 condivisioni

La donna è originaria di Palermo

Uccise a coltellate il convivente
Pena ridotta per Patrizia Pisella

Pena ridotta in secondo grado per Patrizia Pisella, 45enne, originaria di Palermo, accusata di aver ucciso a coltellate Paolo Nerini, 51 anni, il 24 marzo 2012 in un appartamento a Bagnacavallo, nel Ravennate.

0 condivisioni

Pena più alta al boss di Tommaso Natale Caporrimo

Processo operazione ‘Hydra’
Pene per 150 anni a boss e gregari

La corte d’appello di Palermo ha condannato a un secolo e mezzo di carcere 17 tra capimafia, gregari ed estortori delle cosche palermitane di San Lorenzo, Boccadifalco-Passo di Rigano e Brancaccio. Erano imputati di mafia ed estorsione.

0 condivisioni

La sentenza della Corte d'appello di Palermo

Confermate condanne agli estorsori dello chef Natale Giunta

Tutto ebbe inizio il 3 marzo 2012 quando un uomo si reca a trovare il cuoco e gli chiede denaro per lavorare in pace e mettersi al pari con la mafia. Natale Giunta gestiva allora una società di catering, la Ng Service. Ora la Corte d’Appello di Palermo ha emesso la sentenza che conferma le pene per i tre imputati: Antonino Ciresi, Giuseppe Battaglia e Alfredo Perricone.

0 condivisioni

La sentenza d'appello

Voto di scambio, assolto ex deputato dell’Ars Antonino Rizzotto

La corte d’appello di Palermo ha confermato l’assoluzione per l’ex deputato dell’Ars Antonino Rizzotto, accusato di voto di scambio.

0 condivisioni

Interdizione perpetua dai pubblici uffici

Si sarebbe appropriato di fondi
Confermata condanna per Acierno

La corte d’appello di Palermo ha confermato la condanna per peculato, a 6 anni e 6 mesi, dell’ex deputato regionale e nazionale ed ex direttore generale della Fondazione Federico II, Alberto Acierno. Era accusato di essersi appropriato di fondi – circa 150 mila euro – dell’Assemblea regionale e della fondazione.

0 condivisioni

In primo grado erano stati condannati a sei anni

Violenza sessuale su una minore
In appello due assoluzioni

La Corte d’appello di Messina ha assolto con formula piena V. R. e F. C. dall’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una giovane di Sant’Agata Militello, al tempo dei fatti minorenne. I due erano stati condannati in primo grado a sei anni di reclusione.

0 condivisioni

Il presunto mandante nel frattempo è morto

Guerra tra ‘stiddari’ e Cosa nostra
Condanna in appello dopo 23 anni

Quattordici anni di reclusione sono stati inflitti al collaborante Antonio Pitrolo di Niscemi per l’omicidio di Angelo Montanti, commesso il 9 novembre 1991 a Canicattì. La sentenza è stata emessa, a ventitré anni dal delitto dai giudici della Corte d’Appello di Agrigento .

0 condivisioni

I reati sono stati commessi a Caltanissetta

Violenza sessuale su minorenni
Condannato 80enne a 11 anni

La polizia ha eseguito a Caltanissetta un ordine di carcerazione nei confronti di Angelo Amico, 80 anni. L’uomo e’ stato condannato dalla Corte d’Appello a 11 anni di reclusione per violenza sessuale su minori.

0 condivisioni

Risarcimento alla parte civile di 100 mila euro

Ventotto coltellate alla ex
Condannato a 20 anni in appello

La terza sezione penale della Corte di Appello di Palermo, riformando la sentenza di primo grado, ha condannato Massimo Mazzara per i reati di tentato omicidio aggravato dallo stalking, di porto e detenzione di armi, alla pena di 20 anni di reclusione riconoscendo l’aggravante della premeditazione.

0 condivisioni

La sentenza d'appello

Agguati mafiosi a San Cataldo
Cinque condanne e due assolti

Una condanna all’ergastolo, due per associazione mafiosa ed altre due per possesso illegale di armi. Si è chiuso così il processo d’appello per gli agguati di San Cataldo in cui fu ucciso il boss Totò Calì, titolare di un’agenzia di pompe funebri, mentre ad un altro attentato scampò il cugino di questi, Stefano Mosca.

0 condivisioni

La vittima riportò la frattura del ginocchio

Ribera, calci ad una 15enne a difesa della figlia: condannata a 6 mesi

Nel 2007 aggredì una quindicenne, studentessa dell’istituto “Crispi” di Ribera, causandole, con un calcio, la frattura del ginocchio, costringendo la ragazzina al ricovero e a ben due operazioni chirurgiche per la ricostruzione della rotula.

0 condivisioni

La sentenza d'appello

Mafia, operazione “Sistema”
Assolti D’Amico e Bisognano

La corte di Appello di Messina ha assolto stamani con formula piena “per non aver commesso il fatto”, Carmelo Bisognano, ritenuto per anni il referente del clan mafioso dei barcellonesi per il territorio di Mazzarrà Sant’Andrea, oggi collaboratore di giustizia, e il boss Carmelo D’Amico, detenuto al 41 bis.

0 condivisioni

Erano stati arrestati il 30 luglio 2007

Racalmuto, accusati di omicidio
Assolti i fratelli Agrò in appello

Diego ed Ignazio Agrò, fratelli di 67 e 75 anni, di Racalmuto sono stati assolti “per non aver commesso il fatto”, dall’accusa di essere i mandanti dell’omicidio di Mariano Mancuso, commerciante di Milena, assassinato, nel 1992 ad Aragona, da killer di Cosa Nostra.

0 condivisioni

Assoluzioni e prescrizioni in appello

Amia, falso in bilancio
Ribaltata la sentenza di primo grado

Tra prescrizioni e assoluzioni la sentenza che condannò gli ex vertici dell’Amia, la municipalizzata che gestisce la raccolta dei rifiuti a Palermo, per falso in bilancio e false comunicazioni sociali, in appello è stata totalmente ribaltata.

0 condivisioni

La sentenza d'appello

Faida nel Palermitano
Condanne a 30 anni per gli imputati

La corte d’assise d’appello di Palermo ha condannato a 30 anni ciascuno di carcere Francesco e Gaetano Lo Forte, Agostino Greco e Luciano Cannata. Erano accusati dell’omicidio di Pietro D’Amore, ucciso l’8 luglio 2007 a Lercara Friddi, nel palermitano nell’ambito di una lunga faida tra le famiglie D’Amore e Lo Forte.

0 condivisioni

La sentenza d'appello

Faida nel Palermitano: assolto operaio accusato di omicidio

La corte d’assise d’appello di Palermo ha assolto Francesco Greco, operaio edile accusato dell’omicidio di Pietro D’Amore, 54 anni, ucciso a colpi di fucile l’8 luglio 2007, nelle campagne di Lercara Friddi.

0 condivisioni

La vittima era un barista in pensione

Omicidio D’Angelo: confermato l’ergastolo per i boss Lo Piccolo

La corte d’assise d’appello ha confermato la condanna all’ergastolo per i capimafia palermitani Salvatore e Sandro Lo Piccolo, accusati di essere i mandanti dell’omicidio di Giuseppe D’Angelo, barista in pensione assassinato nel 2006. La stessa pena è stata decisa per Antonino Pipitone, indicato come affiliato alla cosca di Carini.

0 condivisioni

La sentenza d'appello

Formazione, la Corte dei Conti
condanna Centorrino e Campo

I giudici di appello della Corte dei Conti hanno condannato l’ex assessore Mario Centorrino e il dirigente regionale Gesualdo Campo al risarcimento nelle casse regionale per il danno erariale rispettivamente di 360 mila euro e 500 mila euro, per aver finanziato le integrazioni a tre progetti della formazione professionale dell’Anfe. Nella foto l’avvocato Massimiliano Mangano che difendeva Caterina Fiorino dirigente assolta

0 condivisioni
Digitrend s.r.l.
Leggi le ultime notizie di blogsicilia.it qui