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pm di palermo e avvocati al colle

Trattativa Stato-mafia, è il giorno
della deposizione di Napolitano

L'udienza si terrà nella sala del Bronzino. Al Colle, con il procuratore aggiunto, Vittorio Teresi, ci sono i sostituti Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, tra gli avvocati delle sette parti civili e dei dieci imputati (non ammessi dalla Corte a partecipare direttamente o in videoconferenza alla testimonianza del Capo dello Stato) ha varcato la soglia del Quirinale anche l'avvocato Luca Cianferoni, legale del boss di Cosa Nostra, Totò Riina.

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Depositati nuovi documenti

Processo Stato-mafia, l’indagine
si allarga alla P2 e all’eversione nera

Si allarga il processo sulla trattativa stato-Mafia nel quale confluiscono adesso ‘carte’ imbarazzanti che contengono i rapporti tra l’ex generale dei carabinieri Mario Mori e Licio Gelli e i contatti dell’ex ufficiale dell’Arma.

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Il pubblico ministero del processo di Palermo

Stato-mafia, Del Bene a Napolitano
“Dia esempio e venga a deporre”

“Il presidente Napolitano dovrebbe venire a testimoniare per un principio di civiltà”. Così il sostituto procuratore di Palermo Francesco Del Bene intervistato da Klaus Davi per il programma KlausCondicio su Youtube.

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La Corte d'Assise deciderà il 25 settembre

Stato-mafia, la Procura di Palermo:
“Sentire Napolitano è ancora utile”

La Corte d’Assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, scioglierà il 25 settembre, alla ripresa del processo sulla trattativa Stato-mafia, la riserva in ordine alla richiesta di sentire il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E’ stato annunciato al termine della deposizione di Vitaliano Esposito, dopo che il procuratore aggiunto Vittorio Teresi aveva manifestato “l’opportunità di dare corso

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il processo sulla trattativa stato-mafia

Grasso rivela lo sfogo di Mancino:
“Si sentiva quasi un perseguitato”

Grasso ricorda come “nel corso della cerimonia degli auguri di Natale del 2011, alla Presidenza della Repubblica, avevo incontrato il senatore Mancino e in quella circostanza mi apostrofò dicendo che era quasi perseguitato e che c’erano differenze di valutazioni tra le diverse procure”.

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Stato-mafia, oggi è il giorno di Pietro Grasso
Deporrà sulla condotta di Mancino

E’ il giorno della deposizione di Pietro Grasso al processo sulla trattativa Stato-mafia a Palermo. Il presidente del Senato testimonierà alle 10,15 nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo. L’ex capo della Procura nazionale Antimafia, citato dai pubblici ministeri, dovrà testimoniare – si legge nell’articolato di prova – “in ordine alle richieste provenienti dall’ex ministro Nicola Mancino

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Il grido d'allarme del figlio di Vito Ciancimino

Mafia, Ciancimino: “Rischio la vita,
lo Stato deve proteggermi”

“In questo momento io sono l’anello debole del sistema del processo sulla trattativa. Credo che sia compito della magistratura e dello Stato difendere anche il peggior criminale, se è in pericolo di vita, a prescindere dai fatti e gli errori commessi dal soggetto da tutelare.”

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il caso

Stato-mafia, parla Fiandaca:
“Travagliesco pensiero corto”

Il libro del giurista palermitano ‘La mafia non ha vinto’ è stato al centro di un intervento del giornalista Marco Travaglio nel corso della trasmissione de La 7 ‘AnnoZero’. Proprio oggi l’avvocato Michele Costa, figlio del magistrato ucciso dalla mafia nel 1980, ha criticato la disamina del cronista.

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Il giornalista: "Liberissimi di giustificare la Trattativa"

Stato-mafia, figlio procuratore Costa
‘Da Travaglio contumelie a Fiandaca’

Michele Costa, figlio di Gaetano, procuratore di Palermo ucciso dalla mafia il 6 agosto 1980, difende il giurista e candidato alle Europee del Pd, Giovanni Fiandaca, da quelle che definisce “le contumelie” di Marco Travaglio.

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La comunicazione in aula di Nino Di Matteo

Stato-mafia, pm: “Dell’Utri detenuto”
Il processo rischia un lungo stop

Marcello Dell’Utri è detenuto per altra ragione“. La comunicazione la fa il pm Nino Di Matteo nell’ambito del processo Stato-mafia, che oggi si celebra al palazzo di giustizia che aggiorna la posizione dell’ex senatore di Forza Italia precisando che non è più “libero, assente, contumace“. E il processo adesso rischia un lungo stop.

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Il deputato forzista: "Mia assoluzione dimostra che mente"

Stato-mafia, Saverio Romano
querela il pentito Stefano Lo Verso

Il deputato nazionale di Forza Italia, Saverio Romano querela il collaboratore di giustizia Stefano Lo Verso dopo la deposizione resa all’udienza di ieri al processo sulla trattativa Stato-mafia

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Il processo di Palermo in trasferta: c'è anche Di Matteo

Stato-mafia, è il giorno di Spatuzza
“Don Puglisi voleva nostro territorio”

All’aula bunker di Rebbibia a Roma è il giorno di Gaspare Spatuzza. Il pentito di mafia comparirà davanti alla II corte d’Assise di Palermo. Verrà ascoltato all’interno del processo sulla presunta trattativa Stato-Mafia. Blindatissima l’aula dove parlerà l’ex affiliato al clan di Brancaccio di Palermo.

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Anche Spatuzza e Tranchina all'udienza in trasferta

Stato-mafia, l’ex pentito Bellini
“Infiltrato poi abbandonato”

Udienza in trasferta, nell’aula bunker di Rebibbia, a Roma, per il processo sulla trattativa Stato-mafiaE’ cominciata con il racconto della sua vita criminale la deposizione di Paolo Bellini, ex ‘ndranghetista, militante in Avanguardia Nazionale e vicino al mondo dell’eversione nera. Seguono gli esami testimoniali dei pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina.

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Il procuratore attacca Mori, Subranni e De Donno

Stato-mafia, il pm Teresi: “Richiesta trasferimento? Logica trattativa”

“Eticamente e giuridicamente sbagliato. E’ la stessa logica su cui si è basata la trattativa ed è stata formulata dagli stessi imputati del processo che si celebra per gli stessi motivi”. Queste le parole del procuratore aggiunto di Palermo, Vittorio Teresi, conversando con i giornalisti a margine dell’udienza del processo in corso all’aula bunker di Palermo,

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Le dichiarazioni di Fabio Tranchina e Rosario Naimo

Stato-mafia, depositate agli atti nuove dichiarazioni di due pentiti

Le nuove dichiarazioni di due pentiti, Fabio Tranchina e Rosario Naimo, sono state depositate dalla Procura di Palermo agli atti del processo sulla trattativa Stato-mafia.

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Sulle intercettazioni Napolitano-Mancino

Stato-mafia, Procura di Palermo:
“Dichiarazioni di Sgarbi fantasiose”

“In relazione a notizie pubblicate da numerosi organi di stampa, relativamente al presunto contenuto di conversazioni fra il presidente della Repubblica e l’ex senatore Nicola Mancino intercettate da questo ufficio, la Procura della Repubblica di Palermo comunica che si tratta di contenuti assolutamente fantasiosi e privi di qualsivoglia fondamento”. Lo dice, in una nota, la

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La rivelazione del figlio dell'ex sindaco di Palermo

Stato-mafia, Ciancimino: “Metterò
12 milioni a disposizione dei pm”

Come avevo annunciato in udienza sono pronto a mettere a disposizione dell’autorità giudiziaria di Palermo 12 milioni depositati su un conto estero appartenenti a mia madre. I miei legali hanno chiesto ai pm di fissare un interrogatorio durante il quale darò indicazioni sul conto e se mi sarà dato il modo farò rientrare io stesso il denaro in Italia evitando rogatorie”. Lo ha annunciato Massimo Ciancimino che aveva già reso noto la sua intenzione durante l’udienza scorsa del processo sulla trattativa Stato-mafia.

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reato commesso sotto falsa identità

Scarantino accusato di violenza sessuale in una comunità protetta

Il falso pentito Vincenzo Scarantino avrebbe commesso atti di violenza sessuale su una ospite di una comunità protetta nel Torinese. E’ questa l’accusa che gli viene mossa e che ha portato al suo arresto al termine della trasmissione televisiva su La 7. Il reato contestato è ancora più grave perché commesso ai danni di un’altra

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Il falso pentito ha confermato le accuse a La Barbera

Via D’Amelio, Scarantino da Santoro
Arrestato a fine trasmissione

Al termine della diretta di Servizio pubblico a Cinecittà si sono presentate quattro volanti e il falso pentito Vincenzo Scarantino è stato prelevato e accompagnato negli uffici della polizia per la notifica di un atto inizialmente non meglio precisato ma sembra legato a reati sessuali. Gli agenti hanno anche perquisito l’auto della produzione che avrebbe dovuto

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Le rivelazioni del collaboratore di giustizia

Stato-mafia, il pentito Di Carlo:
“Nino Salvo fece uccidere Chinnici”

Il primo rivale di Cosa nostra era Rocco Chinnici. In particolare Nino Salvo faceva come un pazzo”. Così il pentito Francesco Di Carlo, rispondendo ai pm oggi al processo per la trattativa Stato-mafia, ha parlato dell’avversione di Nino Salvo, all’epoca potente gestore delle esattorie in Sicilia e legato alla mafia, per il giudice Chinnici, creatore del pool antimafia.

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Digitrend s.r.l.
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