mercoledì - 01 aprile 2020

 

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a palermo dalle 9,30

Scorta civica in piazza per Di Matteo
Sabato la manifestazione

L’allarme per la vita del magistrato Nino Di Matteo, pubblico ministero del processo sulla Trattativa Stato-mafia, per il quale ci sarebbe già pronto il tritolo per un attentato, fa mobilitare Scorta Civica, il coordinamento di associazioni, movimenti, organizzazioni e semplici cittadini che dal 20 gennaio si riunisce in un presidio simbolico davanti al Palazzo di

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Sarà interrogato su espulsione dai Servizi di Mori nel '74

La Trattativa si sposta in Sud Africa
Verrà sentito l’ex 007 del Sid Maletti

I pm di Palermo che indagano sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia andranno in Sudafrica a interrogare l’ex numero due del Sid Gianadelio Maletti. Le autorità sudafricane hanno autorizzato la rogatoria chiesta dalla Procura del capoluogo che, anche attraverso l’ex 007, sta cercando di ricostruire il passato nei Servizi dell’ex generale Mario Mori, tra gli imputati del processo sul presunto patto che pezzi delle istituzioni avrebbero stretto con le cosche.

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Testimone al processo su via d'Amelio

Borsellino quater, Violante:
“La mafia cerca sempre la trattativa”

“La mafia cerca sempre la trattativa, ma nessuno ha avuto la sensazione di un cedimento dello Stato”. “Oggettivamente c’è stato un cedimento dello Stato alla criminalità”. Sono visioni contrapposte quelle di Luciano Violante e Nicolò Amato, all’epoca presidente della commissione Antimafia e capo del Dap, al processo Borsellino quater.

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Oggi l'accusa avrebbe dovuto terminare la requisitoria

Stato-mafia, oggi la richiesta di pena
L’udienza salta, Mannino “sta male”

L’ex ministro della Democrazia Cristiana imputato con il rito abbreviato per la Trattativa Stato-mafia Calogero Mannino sta male. I suoi legali hanno presentato certificato medico in cui si attesta che è necessario per il loro cliente il ricovero ospedaliero. Rinviata dunque l’udienza di oggi in cui l’accusa avrebbe dovuto terminare la requisitoria e formulare la richiesta di pena.

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pm di palermo e avvocati al colle

Trattativa Stato-mafia, è il giorno
della deposizione di Napolitano

L'udienza si terrà nella sala del Bronzino. Al Colle, con il procuratore aggiunto, Vittorio Teresi, ci sono i sostituti Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, tra gli avvocati delle sette parti civili e dei dieci imputati (non ammessi dalla Corte a partecipare direttamente o in videoconferenza alla testimonianza del Capo dello Stato) ha varcato la soglia del Quirinale anche l'avvocato Luca Cianferoni, legale del boss di Cosa Nostra, Totò Riina.

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Salvo revoca dell'ultimo momento

Domani l’udienza ‘blindata’
di Napolitano al Quirinale

Niente “cellulari, computer e più in generale strumenti di registrazione di quanto avviene nell’udienza”, solo carta, penna e documenti ala testimonianza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano al processo trattativa Stato-mafia.

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Potrebbe slittare anche di un anno

Potrebbe slittare l’interrogatorio
del legale di Riina a Napolitano

L’esame diretto del capo dello Stato da parte del legale di Totò Riina, ammesso dalla corte d’assise che celebra il processo sulla trattativa Stato-mafia, potrebbe anche non svolgersi il 28 ottobre, data fissata per la deposizione, al Quirinale, di Napolitano.

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l'udienza in programma al quirinale

Stato-mafia, il legale di Riina
potrà interrogare Napolitano

L’avvocato del boss Totò Riina potrà interrogare, il 28 ottobre, il Capo dello Stato Giorgio Napolitano al processo sulla trattativa Stato-Mafia. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Palermo che ha accolto l’istanza del difensore, Luca Cianferoni.

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il Coordinatore del pool

Trattativa, Vittorio Teresi
rivolgerà le domande a Napolitano

Sarà il coordinatore del pool sulla trattativa Vittorio Teresi a rivolgere le domande al Capo dello Stato Giorgio Napolitano durante l’udienza al Quirinale.

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presidente repubblica verrà sentito il 28 ottobre

Stato-mafia, chiesta acquisizione atti in vista deposizione Napolitano

Si tratta di documenti provenienti dalla Procura di Firenze e inseriti in un fascicolo poi archiviato nel 2002: attesterebbero l’acquisizione di notizie, provenienti da fonti confidenziali, da cui si evinceva non solo la prosecuzione dell’attivita’ stragista ma anche il rischio di un attentato nei confronti di soggetti politici tra cui Spadolini e Napolitano

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l'ex ministro è accusato di falsa testimonianza

Trattativa Stato-mafia, Mancino: “Non so niente, voglio essere assolto”

Quanto alla decisione della Corte d”Assise, “io -dice Mancino- la rispetto. Ritengo sia una decisione giusta” escludere Riina e Bagarella dalla deposizione al Quirinale del capo dello Stato. Ma niente più interventi sui media: “non dirò più nulla, parlerò soltanto al mio interrogatorio, e allora tutto sarà chiaro”, conclude Mancino.

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lo ha deciso la corte d'assise

Napolitano deporrà nel processo Stato-mafia ma non a Palermo

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sarà sentito come teste al processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, che ha così accolto la richiesta avanzata dalla pubblica accusa.

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nell'aula bunker dell'ucciardone di palermo

Trattativa Stato-mafia: oggi si decide sull’audizione di Napolitano

C'è attesa per la decisione dei giudici sulla deposizione del Capo dello Stato Giorgio Napolitano, citato come teste dai pm. Nei mesi scorsi Napolitano, con una lettera, aveva già fatto sapere di “non avere nulla da riferire”. Sempre oggi verrà ascoltato, come teste, Ciriaco De Mita.

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il figlio di don vito lo ha rivelato in diretta radio

Mafia, Ciancimino: “Conobbi Messina Denaro, mi chiese il pizzo”

“Ai tempi – racconta Ciancimino – gestivo un negozio e sostanzialmente mi chiese di versare il pizzo. Si e' presentato con un Mercedes Station Wagon a Marsala, accompagnato da un signore. Mi colpi' la sua freddezza: mi guardava dritto negli occhi. Lo mandai a quel paese… Poi mio padre mi disse 'Hai fatto bene. Messina denaro? Se il padre era un cretino, figuriamoci il figlio…'”.

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commozione in via isidoro carini, luogo dell'eccidio

32 anni fa l’omicidio Dalla Chiesa
Grasso e Bindi alla commemorazione

A Palermo è la giornata del ricordo. Trentadue anni fa la mafia uccise il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. A perdere la vita insieme a lui anche la moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di Polizia Domenico Russo.
In via Isidoro Carini sono arrivati il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della commissione antimafia, Rosi Bindi.

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il presidio al tribunale riprende il 15 settembre

L’estate itinerante di Scorta civica
Giovedì a piazza Magione

Il cartello di associazioni a sostegno dei magistrati antimafia riaprirà il 15 settembre il gazebo davanti al Tribunale di Palermo. Alla ripresa delle udienze, il 25 settembre, saranno all'aula bunker dell'Ucciardone, dove sarà sentito De Mita e si deciderà la data in cui verrà ascoltato il Capo dello Stato.

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La Corte d'Assise deciderà il 25 settembre

Stato-mafia, la Procura di Palermo:
“Sentire Napolitano è ancora utile”

La Corte d’Assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, scioglierà il 25 settembre, alla ripresa del processo sulla trattativa Stato-mafia, la riserva in ordine alla richiesta di sentire il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E’ stato annunciato al termine della deposizione di Vitaliano Esposito, dopo che il procuratore aggiunto Vittorio Teresi aveva manifestato “l’opportunità di dare corso

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il processo sulla trattativa stato-mafia

Grasso rivela lo sfogo di Mancino:
“Si sentiva quasi un perseguitato”

Grasso ricorda come “nel corso della cerimonia degli auguri di Natale del 2011, alla Presidenza della Repubblica, avevo incontrato il senatore Mancino e in quella circostanza mi apostrofò dicendo che era quasi perseguitato e che c’erano differenze di valutazioni tra le diverse procure”.

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Stato-mafia, oggi è il giorno di Pietro Grasso
Deporrà sulla condotta di Mancino

E’ il giorno della deposizione di Pietro Grasso al processo sulla trattativa Stato-mafia a Palermo. Il presidente del Senato testimonierà alle 10,15 nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo. L’ex capo della Procura nazionale Antimafia, citato dai pubblici ministeri, dovrà testimoniare – si legge nell’articolato di prova – “in ordine alle richieste provenienti dall’ex ministro Nicola Mancino

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Le dichiarazioni del pentito Galliano

Processo Stato-mafia: “Bomba
a casa Berlusconi per farlo pagare”

Secondo il collaboratore di giustizia, Marcello Dell’Utri “era l’intermediario tra Berlusconi e la mafia”, e attraverso il boss Antonino Cinà faceva arrivare a Palermo i soldi dell’allora presidente del Consiglio, destinati a Totò Riina.

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Digitrend s.r.l.