“Gli emendamenti approvati nelle commissioni parlamentari sulle trecento assunzioni e sul blocco dei tagli ai consiglieri rappresentano l’ennesima dimostrazione di schizofrenia e incapacità di varare riforme ed estrema  disponibilità verso le clientele di governo e maggioranza”

Lo dicono il segretario generale della Cisl Fp Gigi Caracausi e il segretario di categoria Paolo Montera in riferimento alle notizie che riguardano l’esame all’Ars della manovra finanziaria.

“Da troppo tempo – continuano i due sindacalisti – si aggrediscono i dipendenti regionali dicendo che sono troppi, ma poi si vogliono riaprire le assunzioni. Da anni sentiamo parlare ed invochiamo la necessita’ di risparmiare e di riformare la pubblica amministrazione regionale, ma di tagli veri non se ne vedono mai e di riforme nemmeno l’odore”.

“Questo governo e questa pseudo maggioranza – aggiungono – continuano a prendere in giro i siciliani. Dimostrando una schizofrenia sospetta e dannosa. E’ stato troppo facile finora ‘sparare’ contro i dipendenti pubblici, in modo da nascondere tutti gli atti compiuti per difendere i privilegi di una casta politica che dimostra sempre gli stessi vizi. Gli stessi. Nonostante le annunciate rivoluzioni o le sbandierate rottamazioni”.

“L’idea di assumere alla Regione mentre c’è in corso una vertenza sui tagli del personale e sui prepensionamenti e al di fuori di un piano di riorganizzazione della macchina amministrativa è semplicemente assurda, al di fuori di ogni buon senso” secondo Mimma Argurio, della segreteria della Cgil,  a

“Quale azienda- dice Argurio- mentre cerca di ridurre il personale fa assunzioni? Voglio peraltro ricordare che è ancora aperta tutta la questione del riassetto istituzionale, a partire dalla riforma che riguarda le ex province,  nel cui ambito vanno trovate le risposte anche in merito al personale. In ogni caso- afferma- non ha senso, con una norma che non ha niente a che vedere con la Finanziaria, fare nuove assunzioni in assenza della riorganizzazione della Regione, si sta sbagliando certo nei tempi ma anche in relazione alle circostanze: voglio ricordare – conclude- che il 29 aprile i regionali sciopereranno per rivendicare i loro diritti e lo sblocco della vertenza che li riguarda”