Dopo l’approvazione di ieri sera a Sala d’Ercole del sub emendamento ‘taglia-stipendi’ il governatore Rosario Crocetta adesso mette nel mirino i dipendenti dell’Assemblea regionale Siciliana. “Adesso – spiega Crocetta – tocca  all’Assemblea tagliare gli stipendi e le pensioni d’oro del proprio personale”.

“Alla Regione noi l’abbiamo fatto, – aggiunge Crocetta – grazie alla norma presentata dal mio governo, e approvata ieri sera dal Parlamento, che ha stabilito il tetto di 160 mila euro per i dipendenti regionali”.

Il presidente della Regione Siciliana ha ottenuto il sostegno di Pd, M5s e Lista Musumeci al sub emendamento, approvato nonostante le perplessità di incostituzionalità della norma sollevate dal presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, che ha richiamato l’articolo 14 dello statuto speciale che attribuisce alla Regione legislazione esclusiva sullo “stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione, in ogni caso non inferiore a quello del personale dello Stato”, ricordando che il decreto Renzi ha fissato a 240 mila euro il tetto degli stipendi dei dipendenti dello Stato.

Pur condividendo i dubbi, il governo ha fatto leva però sul principio costituzionale dell’equilibrio di bilancio, sostenendo che i tagli a stipendi e pensioni d’oro sono necessari in una fase difficile per i conti pubblici della Regione. Il tetto di 160 mila euro scatterà dal primo luglio di quest’anno fino al 31 dicembre del 2016. La norma, cosi’ come tutte le altre inserite nella manovrina approvata ieri sera, ora passeranno al vaglio del commissario dello Stato.

Ieri all’Ars c’era anche un ordine del giorno che dava un indirizzo al Consiglio di presidenza sui tagli per il personale dell’Assemblea, ma l’atto parlamentare e’ stato ritirato dopo l’intervento del deputato del Pd, Antonello Cracolici, contrario al provvedimento che prevedeva tagli a stipendi di dirigenti e funzionari dell’Ars in base alle fasce, senza stabilire un tetto massimo come per lo Stato e da ieri anche per la Regione.

Il presidente Ardizzone si è impegnato a seguire la trattativa in corso sulle retribuzioni del personale di Palazzo dei Normanni, domani è previsto un incontro tra il delegato, il deputato-questore Paolo Ruggirello, e le rappresentanze sindacali.