La scorsa settimane le dimissioni del presidente Antonello Cracolici dovute alla spaccatura di un fronte, quello dei deputati che lavoravano all’applicazione del decreto Monti per il taglio degli stipendi ai deputati (11 mila euro lordi, tutto compreso) e da allora il blocco totale delle attività. Con una scadenza già conosciuta da tutti: il 18 ottobre come limite massimo per approvare in aula il testo che sarebbe uscito dalla commissione. I tempi per la spending review che deve essere applicata ai parlamentari siciliani, quando ormai quasi tutti i consigli regionali si sono adeguati alle norme nazionali, si dilatano e rischiano di vanificare tutte le procedure.

A meno che, come ha dichiarato a caldo il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone non sarà un decreto dell’ufficio di presidenza a pianificare i tagli alle indennità e alle diarie portando a regime le riduzioni a partire da gennaio 2014. Posizione che Ardizzone ha ribadito anche ieri sera in un servizio di Striscia la notizia.

Oggi però all’Ars, la commissione spending review in assenza di un presidente ha di nuovo fermato i lavori e rinviato la prossima seduta al 2 ottobre. Si tratta della terza seduta andata a vuoto, tra slittamenti e proroghe, dell’organismo parlamentare. La commissione oggi avrebbe dovuto riunirsi per l’elezione del nuovo presidente e per proseguire l’esame del ddl. Le posizioni in campo restano due: applicare tout court i tagli alle indennità oppure ridurle mantenendosi nel limite degli 11.100 euro lordi (oggi sono circa 20 mila euro) ma rimanendo agganciati al Senato e dunque con la possibilità di ritocchi in futuro. I componenti della commissione hanno ricevuto una mail dal vice presidente vicario Mimmo Turano (Udc) che li ha informati del rinvio. Il commento spetta ai grillini. Di “cronaca di una morte annunciata” parla Francesco Cappello vice presidente della commissione. “In realtà – sottolinea Cappello – basterebbero cinque minuti per risolvere tutto”, dice Cappello.

Intanto il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, comunica di aver riunito stamattina a palazzo dei Normanni il gruppo di lavoro per l’attuazione del decreto Monti in tema di taglio dei costi della politica. Alla riunione hanno partecipato il segretario generale dell’Ars, Giovanni Tomasello, il capo di gabinetto del presidente, Sebastiano Di Bella, il vicesegretario generale, Salvatore Di Gregorio, il direttore della ragioneria, Domenico Cuccia e il costituzionalista dell’università di Palermo, Giuseppe Verde.
Chiaro l’intento di “cassare” la Commissione e procedere con decreto del Presidente. Al termine della riunione,  Ardizzone ha, infatti, deciso di convocare per lunedì alle ore 17, la conferenza dei capigruppo. Al primo punto dell’ordine del giorno proprio le determinazioni per l’attuazione del decreto Monti.
“Così come concordato con il presidente della Regione, Rosario Crocetta che parteciperà alla conferenza dei capigruppo – si legge in una nota di Ardizzone -, si discuterà inoltre dell’agenda dei lavori parlamentari, alla luce della delibera della giunta regionale sulle variazioni di bilancio per il 2013.