Francesco La Rocca si vantava di avere gestito le autorizzazioni del centro commerciale del presidente del Palermo Maurizio Zamparini. Lo diceva a colleghi durante i corsi di formazione e di aggiornamento. Come anche quando si è trattato di realizzare l’informatizzazione degli uffici comunali. L’acquisto di computer e stampanti sarebbe passato dalle sue mani.

L’inchiesta sull’arresto per tangenti del dirigente comunale per concussione e per riciclaggio il figlio Giacomo, di 31 anni, è appena all’inizio. Si stanno spulciando gli archivi degli uffici dei due ingegneri per verificare se fossero state assegnate nuove consulenze. Compreso il progetto del nuovo stadio e del centro commerciale allo Zen

Nei lunghi anni di servizio La Rocca ha ricoperto numerosi incarichi in diversi assessorati. Tutti però strategici. I carabinieri del Ros sono alle prese con una mole di documenti da incrociare tra l’incarico ricoperto dal funzionario e le perizie richieste. I fatti accertati finora che hanno portato all’arresto  risalgono al periodo compreso tra luglio e ottobre 2009.

Grazie alle conversazioni intercettate all’interno dello  studio di Mandarano, in via Resuttana, gli investigatori  hanno scoperto il meccanismo ideato da La Rocca e figlio  non solo per arrotondare stipendi e bilanci familiari.