Il Tar del Lazio ha annullato la nomina di Francesco Lo Voi a Procuratore di Palermo. La I sezione quater del Tribunale amministrativo laziale ha infatti accolto i ricorsi proposti da Sergio Lari e Guido Lo Forte, rispettivamente procuratore di Caltanissetta e Messina, entrambi candidati alla guida della Procura di Palermo.

Secondo i giudici amministrativi il Csm aveva “l’onere della motivazione rafforzata” riguardo la scelta di Francesco Lo Voi a capo della Procura di Palermo.

Per il Tar infatti la “delibera di nomina non supera il vaglio di legittimità apparendo la motivazione del giudizio di prevalenza (di Lo Voi, ndr) non coerente rispetto agli indici di valutazione del parametro attitudinale”.

E’ opinione del Tar del Lazio che la prevalenza del nome di Lo Voi sugli altri due, decisa dal Csm, non sarebbe in linea con la valutazione dei parametri che attestano l’attitudine dei candidati a ricoprire il ruolo apicale di una Procura.

La decisione in teoria sarebbe esecutiva, ma può essere sospesa dal Consiglio di Stato attraverso una richiesta della parte soccombente, cioè Lo Voi.

Se l’istanza sospensiva, fosse accolta, il magistrato, che si è insediato lo scorso 30 dicembre,  resterebbe al suo posto in attesa che sulla questione si pronunci il Consiglio di Stato che potrebbe confermare o annullare il pronunciamento del Tribunale amministrativo.

In caso di conferma, invece,  la parola passerebbe al Csm che dovrebbe rivalutare la posizione dei tre candidati anche alla luce dei principi indicati dai giudici amministrativi.

Il Tar laziale ha anche condannato il Csm a pagare le spese di giudizio pari a 3mila euro.