Entro il prossimo lunedì 23 novembre, i contribuenti beneficiari di una dilazione decaduta nell’arco dei due anni precedenti potranno riavviare il pagamento a rate delle tasse. Il termine previsto (30 giorni dal 22.10.2015) cade di sabato, per cui la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo.

Pochi giorni ancora per aderire all’opportunità di rateizzare le cartelle, riservata, tuttavia, solo ai contribuenti decaduti dal beneficio tra il 22 ottobre 2013 e il 21 ottobre 2015, i quali possono richiedere un’ulteriore dilazione del debito residuo per un numero massimo di 72 rate mensili, presentando l’apposita istanza a Riscossione Sicilia S.p.A. improrogabilmente entro lunedì 23 novembre 2015.

In caso di mancato pagamento di due sole rate, anche non consecutive, di questo nuovo piano di rateizzazione, si incorre nuovamente nella decadenza, con il recupero immediato dell’intero debito residuo.

Per avvalersi di tale disposizione, i contribuenti che erano incorsi nella decadenza a causa del mancato pagamento di otto rate, sono tenuti a presentare la relativa domanda a Riscossione Sicilia SPA, scaricabile dal sito www.riscossionesicilia.it., SEZIONE MODULISTICA, mediante raccomandata a/r oppure inviandola dalla propria casella PEC, posta elettronica certificata, al seguente indirizzo: direzioneprovincialeXX@pec.riscossionesicilia.it (dove al posto di XX va inserita la sigla della competente sede provinciale).

Una novità valida per tutti i contribuenti: l’importo minimo della rata scende da 100 a 50 euro. Infine, si ricorda che, per effetto della presentazione della richiesta del piano di rateazione, non possono essere iscritte nuove ipoteche sui beni né essere avviate attività di recupero coattivo.

Altre novità della riforma fiscale. A partire dallo scorso 22 ottobre, sono entrate in vigore importanti novità in materia di dilazione dei pagamenti tributari concesse da Riscossione Sicilia:
fino ad un importo di 50.000 Euro, il contribuente può limitarsi a dichiarare la sussistenza di una situazione di obiettiva difficoltà senza allegare documentazione a comprova. Solo per importi superiori a tale cifra, Riscossione Sicilia è tenuta a chiedere al contribuente di provare l’esistenza della citata condizione;
• solo per le istanze rilasciate a partire dal 22.10.2015 in avanti:
la decadenza si verifica con il mancato pagamento di cinque rate, mentre prima scattava a seguito del mancato pagamento di 8 rate, anche non consecutive;
– dopo la decadenza, il cittadino può sempre chiedere ed ottenere una nuova rateizzazione, evidentemente soggetta alle nuove regole, a patto di saldare integralmente tutte le rate che risultano scadute alla data di presentazione della nuova domanda di rateazione. L’importo residuo sarà a questo punto suddiviso in un numero di rate non superiore a quello delle rate del vecchio piano non ancora scadute alla data di presentazione della nuova ulteriore domanda.

Riscossione Sicilia da gennaio ad agosto di quest’anno ha concesso dilazioni per oltre 616 milioni di euro, con un incremento del debito rateizzato di oltre venti milioni di euro rispetto al 2014.

La riscossione, infatti, passa sempre di più dalle dilazioni per consentire da un lato ai contribuenti di spalmare nel tempo i debiti con il fisco e dall’altro agli enti creditori di recuperare gli importi. Rispetto ai 596 milioni del 2014, quest’anno gli importi rateizzati da Riscossione Sicilia nei primi otto mesi dell’anno ascendono a oltre 616 milioni, con un incremento percentuale del 3,45 % circa e un aumento del debito fiscale rateizzato di oltre 20milioni di euro.

Ad agosto erano già oltre 37 mila i siciliani che avevano presentato un’istanza, dei quali oltre il 70 per cento per debiti inferiori a 10mila euro e si prevede un ulteriore notevole incremento delle domande di dilazione dei tributi.