Il giorno dopo la cerimonia di insediamento del nuovo sovrintende del Teatro Bellini, Roberto Grossi, il sindacato ricorda i vecchi guai dell’ente lirico catanese. Il segretario regionale Snalv-Confsal Antonio Santonocito, in una nota, ha puntualizzato che durante l’insediamento  “inspiegabilmente né lui, né il sindaco Enzo Bianco, hanno fatto cenno alla situazione di tutti quei precari che da diverso tempo ormai, protestano per avere riconosciuto un diritto acquisito: l’assunzione a tempo indeterminato dopo oltre 20 anni di precariato continuativo”.

Il sindacato ricorda che “la loro presenza inoltre, è prevista in pianta organica e quindi si tratta di dare corpo alla struttura organizzativa del teatro e renderlo efficiente e pronto a tutte le necessità per le cose che dicono di voler fare”. 

Sempre sulla questione precari, Santonocito è duro in particolare con l’amministrazione comunale: “Sono passati nove mesi da quando, a gennaio, il sindaco Bianco si è impegnato pubblicamente a intervenire personalmente per una positiva risoluzione del problema, ma oggi è tutto uguale ad allora”.

Il sindacato auspica “davvero il rilancio del teatro Massimo Bellini e con lui di tutta la città, ma questo passa dalla cura e dall’accortezza alle persone e alle cose. Qui invece sembra che si faccia proprio il contrario. Ricordiamo il nostro timore durante il mese di agosto quando il teatro non ha avuto copertura antincendio h24 come legge prescrive. Invitiamo tutti quanti hanno potere dunque, a cambiare la situazione – conclude il segretario regionale Snalv-Confsal Antonio Santonocito – Si impegnino per modificare rapidamente il corso delle cose perché se il futuro rimane così nero, le tensioni probabilmente saranno incontrollabili”.