“La cultura non si sgombera e non si intimidisce”. E’ con queste parole che il collettivo del teatro Mediterraneo Occupato denuncia la vandalizzazione degli spazi dell’ex Fiera del Mediterraneo a Palermo.

GUARDA LE IMMAGINI

Dopo lo sgombero compiuto dalle forze dell’ordine, i membri del collettivo hanno rioccupato gli spazi trovandoli vandalizzati. “Vernice sui muri e sul pavimento, il ritratto di Franco Scaldati deturpato, tele realizzate dal collettivo FX squarciate, divani imbrattati e sanitari divelti – scrive il collettivo in una nota -. Ovviamente questo vile gesto non arresta la riappropriazione dal basso tuttora in atto e la programmazione artistica e teatrale, aumenta, anzi, il desiderio da parte del collettivo di coinvolgere la cittadinanza nel processo di restituzione alla collettività di una parte della città abbandonata“.

Questo atto – prosegue il comunicato –  dimostra l’incapacità della nostra amministrazione di salvaguardare i suoi beni. Se il nostro padiglione, presidiato giornalmente, subisce tali danneggiamenti, immaginate cosa succedere negli altri spazi della fiera e i danni che possono ricevere tutti i beni, non ultimi i mezzi da lavoro del Coime custoditi, o meglio abbandonati, dentro il complesso della Fiera”.

“I lavori del Teatro Mediterraneo Occupato continuano – conclude il collettivo -,e da domani mattina tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla sistemazione dello spazio in vista dei prossimi eventi: Betti-Barsantini, in concerto sabato sera, e “Sicily Focus”, la rassegna sul teatro contemporaneo siciliano che inizierà il 19 marzo con “Letizia Forever” di Rosario Palazzolo. Il Teatro Mediterraneo Occupato ha già dimostrato la sua capacità di resistere agli attacchi, istituzionali e non”.