“L’On.le Cracolici c’è o ci fa?” Se lo chiedono i deputati di Sicilia Democratica e Pdr, praticamente i cespugli della maggioranza (va aggiunto il Megafono) all’indomani dell’approvazione dell’assestamento di bilancio.

“In quanto capogruppo del partito di maggioranza relativa intende lavorare per il Governo a fianco degli alleati o fa il battitore libero utilizzando i momenti di confusione in aula per far passare emendamenti di stampo squisitamente populistico che tradiscono gli accordi e innescano meccanismi di guerra tra poveri? – Continuano a chiedersi gli alleati che parlano di tradimento degli accordi  a seguito dell’emendamento presentato al parlamento regionale che annulla il taglio del 20 per cento sui forestali dell’antincendio da lui stesso condiviso in sede di Commissione Bilancio e richiesto dall’Assessore dell’Economia Baccei per far quadrare i difficili conti della Regione -“.

“Cracolici gioca a tutto campo, entra in tutte le deleghe e non rispetta gli accordi – dicono i due capigruppo le Totò Lentini e Giuseppe Piccolo -“. “Da mesi, amministrando l’Assessorato dell’Agricoltura, siamo stati costretti a dolorose trattative con gli operai della Forestale per riuscire a far quadrare i conti della Regione – dice Lentini -. Il taglio del 20% sulle spese per i forestali, condiviso in commissione Bilancio dallo stesso Cracolici, serviva anche a dare copertura ai Consorzi di Bonifica per l’erogazione dell’acqua ai contadini. L’Assessore dell’Agricoltura Barresi e l’Assessore del Territorio Croce hanno dovuto ingoiare difficili rospi ed assumere posizioni impopolari per garantire al Governo la quadratura dei conti della Regione. Il colpo di scena assestato di Cracolici con la messa al voto di un emendamento, non condiviso dal Governo, e che pregiudica l’erogazione di servizi altrettanto essenziali per i siciliani, è un atto di furbizia e populismo inaccettabile”.

Lentini in particolare studia già da assessore all’agricoltura, poltrona alla quale i beni informati dicono che punti in sede di rimpasto. “Siamo certi – continuano insieme Lentini e Picciolo – che Cracolici con questi atteggiamenti non rappresenta tutto il Pd. Decida da che parte stare. Sicilia Democratica e Pdr continuano a dimostrarsi alleati leali e affidabili del Governo ma non sono servi sciocchi di nessuno e non sono meno abili nel portare a segno risultati elettoralmente vantaggiosi. Le campagne elettorali si fanno con serietà di proposta, nel rispetto degli accordi e senza fughe in avanti”.

 Intanto si è tenuta a Caltanissetta una riunione alla quale hanno partecipato i dirigenti periferici e i deputati del Patto dei Democratici per le Riforme e di Sicilia Democratica, in vista della grande manifestazione che lancerà il nuovo soggetto politico “Sicilia Futura” il 22 ottobre a Catania alle terrazze di Ulisse con la presenza del vice segretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini, del sottosegretario al Miur Davide Faraone e del presidente della commissione bicamerale sul “caso Moro” Giuseppe Fioroni.

Un dibattito molto approfondito sui temi della politica regionale e sui punti programmatici del nuovo progetto politico. Presente l’ex ministro Salvatore Cardinale, presidente onorario del Pdr e adesso di Sicilia Futura. Al professore Elio Sanfilippo è stata affidata la presidenza di un Think Tank che elaborerà il manifesto politico di Sicilia Futura. Della struttura fanno parte diversi esponenti del mondo accademico e della cultura, e diversi intellettuali. Il manifesto avrà come cardine anche una proposta per le riforme che la Sicilia dovrà varare ed attuare nel prossimo futuro, grazie anche all’apporto dei deputati che si riconosceranno in Sicilia Futura. Nella riunione di ieri è stato ribadito il rapporto di forte collaborazione con il Partito Democratico e la volontà di far caratterizzare Sicilia Futura, che presto definirà tutti i suoi organi, come un movimento progressista e riformista.