Trasferta catanese per tre giocatori del Trapani. Ma il calcio giocato stavolta non c’entra. I difensori granata Luca Pagliarulo, Antonio Daì e Christian Terlizzi sono stati sentiti nell’ambito dell’inchiesta della procura etnea sulle presunte combine di alcune partite dello scorso campionato di Serie B.

Proprio Catania-Trapani, finita 4-1, è una dei match finiti sotto la lente d’ingrandimento dei magistrati catanesi Alessandro Sorrentino e Alessia Natale.

Terlizzi, assistito dall’avvocato Paolo Rodella, si è detto da subito estraneo alle accuse ed anche oggi durante l’interrogatorio davanti ai pm ha ribadito questa posizione.

Lasciando la questura di Catania, il legale del difensore (che ha vestito la casacca rossazzurra per quattro anni), ha sottolineato come sia stato “un interrogatorio assolutamente sereno, cordiale”.

Christian – dice l’avvocato Rodella – ha riferito tutto quello di cui era a conoscenza, escludendo categoricamente non solo il suo coinvolgimento in questa presunta ipotesi di combine relativa a Catania-Trapani, ma negando categoricamente di avere avuto anche lontanamente il sentore che vi fosse qualche manovra strana intorno alla partita”.

Rodella, uno specialista del diritto sportivo, ha sottolieneato che Terlizzi  “è sereno perché sa di non entrarci nulla in questa storia”.

Anche Daì e Pagliarulo hanno ribadito la loro estraneità ai fatti contestati.

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