Ninni Terminelli, ex consigliere comunale di Palermo e per molti anni segretario cittadino del Pd, scrive una lettera a Pierluigi Bersani e si dimette dal partito. Con il suo movimento ‘Prospettiva politica’ sembra pronto a virare verso la coalizione di sinistra che si sta formando attorno a Claudio Fava, candidato alla presidenza regionale di Sel. Terminelli ha annunciato la sua decisione nel corso di una conferenza in aula Mauro Rostagno a Palazzo delle Aquile.

Mentre Terminelli spiegava i motivi del suo abbandono era Erasmo Palazzotto, coordinatore regionale di Sel, era seduto in platea. Una presenza non casuale e che non è certo passata inosservata. “Venerdì ‘Prospettiva politica’ si riunirà – spiega Terminelli – e ufficializzerà la sua posizione in vista delle elezioni regionali. La nostra intenzione è quella di unire le forze di sinistra in un’unica coalizione. Spero che anche Italia dei valori ne faccia parte”.

E sul suo ex partito le parole di Terminelli sono tutt’altro che morbide. “Il Pd in questi mesi – attacca l’ex consigliere comunale – ha tenuto una posizione sempre più moderata e centrista fino a diventare una nuova Dc. Preferisce investire in alleanze elettorali, come quella assurda con l’Udc, e non politiche. Ha ormai assunto la forma ci una Spa ed esclude la sinistra che considera un albero da murare. E’ il partito che è cambiato, non io”.

“Anche grazie a questi atteggiamenti ambigui del Pd – aggiunge Terminelli – i siciliano non ce la fanno più. Si rischia un’astensione storica alle prossime elezioni regionali“.

“Voglio chiarire però – spiega Terminelli – che io non lascio il Pd per andare a indossare un’altra casacca. Mi impegnerò in ‘Prospettiva politica’, che si colloca in una nuova visione di sinistra“.

“Il clima nel Pd era ormai inospportabile. A Palermo non si riesce neanche più a fare la festa democratica, l’ex festa dell’ Unità. voglio salutare i compagni con ciui ho condiviso molte lotte e in particolare l’ex segretario Piero Fassino”.

“Anch’io ho fatto degli errori, – ammette Terminelli – ho sbagliato a non partecipare alle primarie del centrosinistra in vista delle comunali di Palermo. Sostenevo la candidatura di Ferrandelli perché era nata civica ma poi è diventata partitica”.