Travalica definitivamente i confini siciliani il terremoto che ha investito il tribunale di Palermo con l’inchiesta della procura di Caltanissetta sulla gestione della sezione misure di Prevenzione da parte della Presidente Silvana Saguto.

Il procuratore generale della Cassazione, Pasquale Ciccolo, ha avviato accertamenti preliminari sul ‘caso Palermo’, così come aveva già fatto in precedenza sull’altra vicenda riguardante la pubblicazione di intercettazioni fra il medico Matteo Tutino e il Presidente della Regione poi smentite.

Il pg della Cassazione, infatti, insieme al ministro della Giustizia è titolare dell’azione disciplinare nei confronti dei magistrati che riguardino misure diverse dall’incompatibilità ambientale che è pertinenza, invece, del Csm. Anche l’organo di autogoverno dei giudici ha aperto un fascicolo che si trova in Prima Commissione, competente su eventuali trasferimenti d’ufficio per incompatibilità.

Le due azioni sono diverse fra loro e separate anche dall’azione penale. Mentre l’inchiesta di Caltanissetta deve accertare se siano stati commessi reati, il Csm ha la facoltà, anche senza la commissione di reati penalmente rilevanti, di trasferire un magistrato per incompatibilità ambientale nel caso in cui le vicende siano tali da ledere la credibilità della magistratura o rendere impossibile la coabitazione con altri magistrati. La cassazione, invece, può procedere con azioni disciplinari sia parallelamente all’accertamento di reati che separatamente da questi.

I magistrati coinvolti sono parecchi. Si va dall’ormai ex presidente della sezione Silvana Saguto  ai suoi vice Lorenzo Chiaromonte e Tommaso Virga, fino al pm della Dda Dario Scaletta indagato per rivelazione di segreto d’ufficio.