Sul fronte avversario, Mario Venuti è meno ottimista: «da artista e uomo di cultura sono al di sopra di questi stupidi campanilismi – precisa il cantante – spero prevalga il buon senso e lo spirito sportivo. Io sono catanese e amo Palermo, di cui apprezzo proprio le sue diversità rispetto a Catania. Mi sembra stupido prendersi a botte. Per cosa? Il pallone è tondo, vince l’uno o l’altro, che differenza fa? Fortuna, bravura, mi auguro che i valori sportivi abbiano la meglio».

A trovare la soluzione alle bagarre calcistiche è Tuccio Musumeci con un assioma che non fa una piega: «Quanti sono i giocatori? Undici persone, e corrono appresso a una palla, io gliene darei undici così non litigherebbe più nessuno». Facile per una persona che asserisce di non aver «mai visto una partita di calcio, non mi ha mai affascinato nemmeno quando ero bambino».

Per l’attore catanese «dovrebbero fare una squadra composta solo da palermitani o catanesi. Ormai i giocatori sono tutti stranieri, senza siciliani, che tifo è? Coloro i quali scatenano violenza negli stadi non sono tifosi, sono solo delinquenti infiltrati per altri motivi, il tifoso le partite ormai le vede su Sky o al Cinema».