“Non si scandalizzi il Times, ma per colmare il divario infrastrutturale che separa la Sicilia dall’Europa servirebbero risorse almeno dieci volte superiori a quelle che ci hanno assegnato. Con i fondi di agenda 2000, sono stati realizzati investimenti per tentare di colmare l’ormai secolare divario con il resto del Paese”. Lo afferma il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, che così commenta l’inchiesta del quotidiano londinese Times sulla spesa comunitaria in Sicilia.

“Servono più risorse che vanno investite nel segno di rigore, efficienza e legalità- sottolinea il presidente – e proprio per questo, siamo intervenuti per riformare radicalmente la macchina regionale, tagliando sprechi e riorganizzando l’amministrazione per renderla sempre piu’ in grado di qualificare la spesa, anche quella comunitaria”.

Ma per il presidente Lombardo, le risorse comunitarie non sono sufficienti a cambiare lo scenario socio economico della Sicilia: “Per rilanciare la Sicilia e la sua economia è necessaria una fiscalità che aiuti l’insediamento delle imprese. Per noi, la fiscalità di vantaggio è molto più importante dei contributi a fondo perduto, che possono aiutare le imprese a nascere, ma non cambiano il contesto complessivo. Con la fiscalità di vantaggio raggiungeremmo un duplice scopo: attrarre imprenditori nel nostro territorio e arginare il peso della criminalità organizzata che, come raccontano le cronache, punta ad aggredire la capacita’ di spesa dell’amministrazione pubblica e ad infiltrarsi nella gestione degli appalti”.