Chi propone la sfiducia rappresenta il vecchio sistema e vuole ripristinare le cose così com’erano. Anche Grillo con le sue affermazioni cerca i voti della mafia.

Non lo dice chiaramente ma è questa la sintesi delle dichiarazioni rese dal presidente della Regione alle agenzie di stampa non appena arrivato a Palermo. L’intenzione del governatore e le sue priorità, sono adesso legate a ritrovare l’unità  della maggioranza.

 “Voglio ricomporre assolutamente la maggioranza – dice Crocetta – è l’obiettivo primario. Anche per respingere gli attacchi del vecchio sistema di potere che in Sicilia vuole impedire i cambiamenti”. Dunque è fondamentale, in questo momento, ricostruire quella maggioranza che lui stesso ha fatto a pezzi in questi due anni.

Per farlo il governatore è, adesso, disponibile anche ad inserire in giunta assessori politici. Deve trattarsi di deputati regionali in carica e kin misura non superiore alla metà degli assessori. Insomma una giunta equilibrata che dovrà avere metà degli assessori politici e l’altra metà tecnici, metà donne e metà uomini e che risponda agli equilibri interni alla maggioranza.

Una sorta di rinnovato manuale Cencelli che potrebbe chiamarsi manuale Crocetta e che serve a stringere a corte i 50 voti su cui la maggioranza può contare in parlamento. L’obiettivo è respingere la restaurazione che in parole povere può chiamarsi mozione di sfiducia.

Trattative di nuovo in corso, dunque, e ancora una volta niente vertice di maggioranza neanche alle 16 come annunciato dopo lo slittamento di stamani. Probabile che ancora una volta tutto slitti alla serata e l’elenco dei nuovi assessori spunti come per magia da qualche meandro di palazzo a tarda ora