Sulla vicenda del tonno contenente istamina e del pesce destinato al mercato abusivo, interviene il presidente provinciale della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti Salvatore Bivona, che, in una nota, esprime “preoccupazione per gli effetti negativi che i casi verificatisi in città stanno causando alle vendite degli ambulanti.

Occorre – spiega il presidente della CIDEC, che annovera tra i propri iscritti il più alto numero di venditori itineranti tra le associazioni di categoria – distinguere con nettezza le pescherie ambulanti in regolare possesso delle licenze rilasciate dall’Asp rispetto a chi, invece, vende il pescato abusivamente e illegalmente.

I negozi mobili regolari – continua Bivona – sono dotati di autorizzazioni per il trasporto del prodotto ittico, oltre che per la vendita, e di sistemi di refrigerazione per la conservazione; hanno inoltre l’obbligo di indicarne ai consumatori la provenienza.
Soltanto chi non è in possesso di tali requisiti e certificazioni – spiega Bivona – va certamente penalizzato dagli acquirenti e punito ai sensi di legge”.

Nello specifico, in merito al tonno, la CIDEC consiglia ai consumatori “di prestare particolare attenzione a chi spaccia illegalmente il tonno d’importazione come prodotto locale”.

ve.fe