Mobili, vecchi elettrodomestici, materiale edile, carcasse di animali e persino lastre di eternit. Non manca davvero nulla nella discarica a cielo aperto che da qualche mese occupa buona parte della via Pandora, uno degli assi viari principali di Partanna Mondello, popolosa borgata marinara a due passi da Palermo.

Un cumulo di spazzatura da cui proviene un odore nauseabondo, che insieme a topi e zanzare obbligano chi abita lì vicino a tenere le finestre chiuse nonostante le alte temperature del periodo.

Una condizione insopportabile per i residenti che hanno più volte chiesto l’intervento del Comune senza ottenere granché. I mezzi dell’Amia infatti, ritirano quotidianamente solo il contenuto dei cassonetti, mentre per i rifiuti ingombranti bisogna aspettare delle squadre specializzate che non sono mai arrivate. Intanto la spazzatura continua ad accatastarsi.

Siamo andati anche a segnalare il problema all’assessorato alla Salute – racconta il signor Salvatore – . Nessuno ci ha mai dato ascolto. E’ venuta più volte l’Amia a fare dei sopralluoghi, ci hanno detto che avrebbero portato via la spazzatura ma qui non cambia mai niente”.

I residenti esasperati annunciano la possibilità di presentare alla Procura della Repubblica un esposto contro il Comune. E raccontano di macchine e furgoncini che negli orari serali scaricano grosse quantità di rifiuti per strada.

La discarica a cielo aperto si trova davanti i cancelli dell’ex Onpi, la casa di riposo comunale dichiarata inagibile nel giugno 2010, adesso occupata da oltre 70 persone sfrattate. Anche gli abitanti della struttura, per la quale esiste un progetto comunale di riqualifica che non è mai partito, puntano il dito contro Palazzo delle Aquile.

“Siccome siamo abusivi – spiegano alcuni di loro – non vengono a ritirare la spazzatura. Anzi, molti sostengono che siamo stati noi a iniziare a buttare i rifiuti qui. Ma in questra strada c’è il viavai, vengono anche da altre zone della città, lasciano di tutto. Tanto poi addossano la colpa a noi, e dicono che siamo incivili”.

Ma i rifiuti non sono l’unico problema. I grandi alberi che costeggiano via Pandora non vengono sfrondati da tempo, qualcuno dice da due anni ormai. E poi, sullo stesso lungo viale, c’è una roulotte abbandonata da mesi che è diventata una sorta di wc pubblico, o all’occorrenza, un riparo di fortuna.
Il giovedì, quando a pochi metri da via Pandora si svolge il mercatino settimanale del rione, gli effluvi maleodoranti si moltiplicano. E ci viene spiegato anche il perché.

Nelle vicinanze del mercato, per legge, dovrebbero essere collocati dei bagni chimici mobili. Che il Comune non ha più provveduto a portare.
Risultato: in caso di improvvisa necessità, ai venditori ambulanti ed ai frequentatori del mercato del giovedì a Partanna, non resta che farla per strada. “Il giorno di mercato – aggiugono ancora i residenti – vediamo sempre persone che cercano un angolo riparato o un cespuglio dove fare i bisogni. Ma si può andare avanti così?”

La sera le cose non vanno meglio. Perché via Pandora è quasi al buio e “c’è paura pure ad uscire di casa”. L’illuminazione pubblica funziona, ma i grandi lampioni sono coperti dagli alberi. Sullo sfondo, la montagna di spazzatura e la preoccupazione più grande: “Se a qualcuno dovesse venire in mente di appiccare il fuoco alla discarica, si svilupperebbe un incendio che metterebbe a rischio le nostre case”.

Eppure, come fanno notare i residenti, “la tassa per i rifiuti la paghiamo. Anzi, la Tares non doveva essere comprensiva dei costi per la luce e la manutenzione delle strade? E’ come se il Comune di Palermo non esistesse. Perché se un cittadino lamenta un disagio, anche grave, nessuno interviene per risolverlo. Qui noi siamo abbandonati e basta“.

Insomma, a Partanna Mondello vige il degrado più assoluto. Nonostante il quartiere sia attraversato anche dai turisti che si recano in spiaggia. Un biglietto da visita certamente poco edificante per la nostra città.