Pietrangelo Buttafuoco non si candida: “Non sono adatto al mercato elettorale dove la pur formidabile Meloni è poi costretta ad argomentare da pezzente per salvaguardare il proprio orticello”. Dalla Russia, il giornalista declina così l’invito dei Salviniani a candidarsi in Sicilia in salsa anticrocettiana, scatenando la reazione di Giorgia Meloni. Che ha confermato il suo No a Buttafuoco perché islamico sul suo profilo Facebook: “Leggo che Matteo Salvini vorrebbe Pietrangelo Buttafuoco governatore della Sicilia. (…) Lo considero un mio amico, ma in estrema sincerità non credo sia una buona idea candidare alla guida della Sicilia una personalità che ha deciso di convertirsi all’Islam. (…) Se la Lega Nord e Matteo Salvini vorranno avere il primato di candidare un convertito all’Islam, per quanto ottimo scrittore e intellettuale, a governatore della Sicilia, Fratelli d’Italia non potrà essere della partita”.

Salvini replica con una rinnovata stima definendo il giornalista “una delle teste più lucide che ci sono in Italia”. E alle polemiche sulla proposta della Lega di candidare un convertito musulmano risponde che se ”fossero tutti come Buttafuoco i musulmani non avremmo piu’ problemi nel mondo. E’ una delle persone più miti e gentili che io abbia mai conosciuto”.

Il modello di una “un’alleanza saracena” tra Matteo Salvini e lo scrittore per il dopo Crocetta in Sicilia apre un caso politico tutto di destra, uno scenario vecchio per la contesa della leadership dei due giovani leader.