Stava potando le siepi nell’autostrada Palermo Catania al chilometro 92+300 in territorio di Alimena in provincia di Palermo. Santo Gulino operaio dell’Anas di 48 anni di Petralia Sottana era stato per anni un precario. Era stato assunto da poco. Questa mattina una Opel Corsa guidata da un uomo di 80 anni di Naro in provincia di Messina gli è piombata addosso uccidendolo.

Poco prima l’auto impazzita aveva evitato alcuni operai dell’Anas che sbandieravano e segnalavano la presenza del cantiere. L’operaio di trovava nella corsia di emergenza. Per anni ha lavorato in inverno nel tratto Tremonzelli Resuttano per sgomberare l’autostrada A19 dalla neve che copiosamente cade nei mesi da dicembre a febbraio.

Il cantoniere lascia la moglie e due figlie di 19 e 16 anni. “La Fil-Cgil, – dice Franco Spanò dice il segretario regionale – esprimendo vicinanza alla famiglia dell’amico Santo prematuramente scomparso rappresenta con forza ancora una volta agli organi di Governo che le norme in materia di sicurezza sono fondamentali per la salute dei lavoratori e che, i continui tagli alla spesa pubblica per investimenti ed assunzioni rischiano di mettere in pericolo la vita dei lavoratori stessi”.

Anche la Fit Cisl esprime la vicinanza alla famiglia dell’operaio. “Nonostante i nostri ripetuti appelli sulla necessità di intervenire per potenziare la sicurezza sul lavoro per gli operai dell’Anas, niente è stato fatto”. Ad affermarlo è Antonio Dei Bardi Segretario regionale Fit Cisl Anas, dopo il grave incidente accaduto stamani costato la vita ad un operaio cantoniere di 44 anni sull’autostrada Catania-Palermo.

“Uno dei 112 operai cantonieri ancora part-time dei 285 che attualmente operano nell’Isola, insufficienti a gestire e curare una rete viaria di oltre 4200 km di strade ed autostrade statali, che a causa del blocco alle assunzioni e del mancato tour over l’Azienda non ha ancora trasformato full time, nonostante si stia discutendo da anni con le parti sociali di un nuovo modello organizzativo. Un uso razionale del personale – aggiunge Dei Bardi – che deve essere però dotato degli adeguati strumenti per la sicurezza ed operare in numero sufficiente, consentirebbe di prevenire il più possibile episodi cosi gravi. Continuare a tagliare fondi sulla manutenzione stradale, caricare gli operai di mansioni di diverso tipo ed impegnative, non fa altro che mettere a rischio la loro sicurezza e quella degli automobilisti. E’ ora di intervenire”.

Cordoglio della Uil Anas Sicilia alla famiglia dell’operaio morto stamani sull’autostrada Catania-Palermo. “Nell’esprimere la massima vicinanza ai familiari del collega Santo Gulino, morto nell’adempimento delle proprie attività lavorative, questa organizzazione sindacale – si legge in una nota della Uil Anas Sicilia – oggi ancora con più forza rivendica la centralità dei diritti dei lavoratori e chiede a tutte le parti il massimo impegno per risolvere l’annosa carenza di personale di esercizio”.