Carmelo Miceli, Lei è il segretario provinciale del PD. Adesso che il Tram è realtà possiamo dire che Orlando e Catania hanno vinto e che il suo partito ha perso?
Sulla partenza del Tram ha vinto Palermo. E di questo siamo felici. Certo, anche la sua domanda mi conferma che continuano ad esserci millantatori che, per nascondere le proprie nefandezze amministrative, proseguono nel raccontare in giro che a Palermo si sia giocata una partita tra chi era pro e chi contro il Tram. Niente di più falso.
Lo dice la cronaca d’aula, di quest’ultima e delle precedenti sedute. Lo dice la storia della politica cittadina, che ha sempre visto tutti gli esponenti del partito democratico a favore del Tram di Palermo. Siamo noi del Pd che abbiamo sempre voluto e difeso il tram, anche ai tempi di Cammarata mentre altri, come Catania, hanno cambiato atteggiamento a seconda che si trovassero all’opposizione o al Governo della città. Il Tram parte anche e, forse soprattutto, per quello che il PD ha fatto negli anni. Ricordiamo che dello stanziamento totale di 300 MLN circa, il Comune ha contribuito solo con un mutuo di 87 MLN che, è opportuno sottolineare, sarà pagato dai cittadini. Senza il PD il Tram non ci sarebbe mai stato. Basti pensare all’attenzione che il Ministro Delrio ha riservato a questa opera. Con lui – pur essendo il PD di Palermo all’opposizione di Orlando – abbiamo dovuto parlare delle difficoltà che via via nascevano anche a causa di un’amministrazione, quella Orlandiana, decontestualizzata e autoreferenziale, più interessata a cercare passerelle accanto al Ministro oppure a ipotetiche conferenze stampa con Renzi da dare in pasto alla stampa.

Dunque il Tram è anche roba Vostra?
Assolutamente si! Il Tram di Palermo è patrimonio politico anche e soprattutto del PD. Secondo Lei se non fosse così Delrio sarebbe pronto a venire a Palermo e noi a riceverlo in prima fila il giorno dell’inaugurazione?

Ma L’Assessore Catania e il Sindaco Orlando dicono il Contrario e sostengono che  eravate contro le ZTL perché non volevate il Tram?
Il Tram e le ZTL sono due cose diverse e questo, fortunatamente, lo hanno capito pure i bambini. Le ZTL sono esattamente ed esclusivamente quello che il Sindaco ha detto in aula: “una tassa occulta”.
Una tassa che è stata istituita per sopperire all’inefficienza e improduttività di una partecipata che, con Orlando, è gestita peggio che ai tempi di Cammarata (vedere dati per credere). Il Sindaco Orlando, invece di pensare ad una riforma complessiva delle partecipate, invece di impedire gli sprechi (ne cito uno non annoiarla: il contratto di manutenzione quinquennale dei bus ibridi che costerà quasi 3,5 MLN, importo che avrebbe consentito il rinnovo di almeno metà dell’intero parco macchine, se si considera che ognuno di quei bus costa appena 300 Mila euro!) ha preferito mettere le mani in tasca a tutti i cittadini, indipendentemente dalla capacità reddituale di ognuno e dalla portata inquinante della propria auto. Tradotto: per fare cassa si è deciso di tassare i cittadini, senza distinzione tra ricchi e poveri, senza distinguere se sei proprietario di una piccola utilitaria Euro 6 o di un enorme SUV Euro 3!
E si è creata la ZTL più grande d’Europa proprio per colpire quante più persone possibile. Pagare tutti e pagare uguale. Altro che equità! In spregio al divieto di introduzione di nuovi tributi locali, stabilito dal Governo Renzi in legge di stabilità. E se il PD a Roma taglia le tasse, noi non possiamo che essere contro Orlando e Forza Italia che a Palermo ne introducono di nuove. È per questo che saremo promotori di un referendum cittadino contro queste ZTL. Vedremo se i cittadini la pensano come noi o meno.

Ma  Orlando e  Catania sostengono che queste ZTL erano necessarie per ridurre il traffico veicolare in centro?
Assolutamente falso! Il traffico si riduce impedendo alle auto di circolare e offrendo ai cittadini servizi sostitutivi integrati ed efficienti e incentivi all’uso di mezzi pubblici e/o non inquinanti. Le ZTL partorite da Orlando e Catania, con il significativo contributo di Forza Italia non fanno nulla di tutto questo. Basti pensare che una volta pagato il pass chiunque potrà circolare liberamente come ha fatto fino a oggi e che famiglie che avranno pagato fino a 200 euro per due macchine, pur volendo posare le proprie auto, non avranno alcun incentivo all’uso del Tram, dei bus e di nessun altro mezzo pubblico e se vorranno prendere i mezzi, non avendo un biglietto integrato, dovranno pagare tanti biglietti quanto saranno i mezzi che intenderanno prendere. Ma oltre il danno c’è pure la beffa: chi pagherà il pass perché costretto, si troverà a dovere fare i conti con una riduzione drastica (non rimodulazione ma riduzione) dei bus perché per fare quadrare i conti si sono dovute sospendere senza termine più di 30 le linee bus. E questo a causa della bocciatura di un emendamento del PD che voleva il mantenimento di tutte le Linee. Insomma, alla faccia della mobilità sostenibile.

Segretario, lei dice che le ZTL sono frutto della complicità della maggioranza Orlandiana e del centro destra. Perché?
Non è così. È molto peggio. Io dico che la maggioranza che regge Orlando include organicamente il centro destra. Forza Italia in particolare. Al di là della pantomima di qualche esponente di spicco uscito fuori dall’aula al momento del voto, le ZTL sono il frutto della comune volontà politica di del Movimento 139, di Rifondazione Comunista e Forza Italia che, ormai è chiaro, formano organicamente la maggioranza che sta devastando Palermo. Basta vedere quello che continua ad accadere da anni ogni qual volta c’è da mettere le mani in tasca ai cittadini Palermitani (come nel caso della Tasi): Orlando e Catania chiamano, Tantillo e i suoi rispondono presente! Me lo lasci dire. Infinita tristezza vedere governare, insieme e male, uomini come Catania e Tantillo, Orlando e il redivivo Miccichè: brontosauri della politica in grado di ricevere con il massimo delle onorificenze gli uni Ocalan, gli altri Berlusconi o Francantonio Genovese.