Mentre la Sicilia sprofonda, con i collegamenti e le infrastrutture viarie che versano in una drammatica condizione, con il sistema dei trasporti che non è in grado di attrarre investimenti e con il sistema di gestione dei rifiuti che mortifica i siciliani e crea sofferenza per i lavoratori, si è costretti ad assistere all’ennesimo rimpasto di giunta, il quarto, un ulteriore sterile scambio di ‘poltrone’ che non serve ai siciliani”.

Ad affermarlo intervenendo sull’atteso rimpasto di governo è Amedeo Benigno segretario generale Fit Cisl Sicilia.

“Tre anni di governo e di co-responsabilità della politica tutta, hanno devastato il già precario tessuto economico e sociale dell’isola ed il disinteresse registrato per le infrastrutture viarie, il sistema dei trasporti e la gestione dei rifiuti certificano l’incapacità di questo governo e del suo ‘cerchio magico’”.

La Fit Cisl elenca le criticità: “La rete autostradale è un colabrodo, quella ferroviaria è borbonica, il trasporto pubblico locale è stato mortificato dai continui tagli che hanno determinato assenza di investimenti e servizi scadenti, i collegamenti marittimi, la portualità e la logistica hanno registrato il più totale disinteresse. Sul tema dei rifiuti – aggiunge Benigno -, il ritorno del servizio di gestione anche ai singoli comuni e l’avvio di una fase di ordinanze urgenti del tutto illegittime , non hanno di certo risolto la crisi del sistema”.

Benigno prosegue, “Se il tema dei trasporti e delle infrastrutture viarie funzionali ad attrarre investimenti ed accrescere lo sviluppo dell’Isola, non hanno riempito l’agenda di questo esecutivo, nonostante la giostra di assessori, ci chiediamo di cosa sia occupato in questi anni”.

Il segretario della Fit Cisl conclude: “avremmo preferito da tempo le dimissioni, un nuovo governo, un totale cambio di passo nella politica regionale, per mettere fine alla desertificazione produttiva e alla macelleria sociale, oggi sotto gli occhi di tutti”.