Il Contratto istituzionale di sviluppo per la modernizzazione della direttrice ferroviaria “Messina-Catania-Palermo” interessa 5 macro-interventi per un totale di 14 opere, per le quali, a fronte di un costo complessivo di 5.106,1 milioni di euro, sono già disponibili 2.426 milioni.

I fondi saranno così suddivisi: 1.153,5 milioni a valere sui fondi statali; 21 milioni sulla Legge Obiettivo; 500 milioni sulla riduzione del cofinanziamento statale di cui al Piano d’Azione e Coesione; 517,2 milioni sui programmi comunitari 2007-2013, di cui 280 milioni sul POR Sicilia e 237,2 sul PON “Reti e Mobilità”; 217,3 milioni su risorse liberate del PON Trasporti 2000-2006; 17 milioni su risorse Fondo Sviluppo e Coesione già a disposizione del MIT.

“Gli interventi complessivi che scaturiranno dai lavori, dalle progettazioni e dagli studi previsti nel Contratto – secondo una nota dei due dicasteri interessati- consentiranno di raggiungere tre risultati: una progressiva forte riduzione dei tempi di percorrenza e della frequenza e qualità del servizio fra tre importanti aree metropolitane della Sicilia“.

“Con gli interventi già finanziati – continua la nota – e per cui è già deciso il tracciato, avviati i lavori o la progettazione, si ottiene una prima riduzione dei tempi di percorrenza fra Messina e Palermo; un miglioramento dell’accessibilità delle aree interne della Sicilia centrale e della Sicilia meridionale ai grandi centri metropolitani; una maggiore efficienza dei nodi ferroviari di Catania e Palermo“.

C.M.