Addio al patto federativo fra Drs, Megafono ed Articolo 4, i democratici riformisti perla Sicilia si preparano ad affrontare l’eventuale debacle della maggioranza Crocetta e lo fanno avvicinando l’intero gruppo misto all’Ars. Si chiama “patto federativo per la Sicilia” e vale tre voti in parlamento.

I deputati Cimino (Voce Siciliana), Gianni (Centro Democratico) e Venturino (PSE) aderiscono, infatti, al progetto di avvio di una federazione di forze autonomistiche, democratiche e riformiste “che si riconoscono – scrivono i deputati- nel progetto di cambiamento e di riforme portate avanti con tenacia dal presidente Crocetta ed intanto danno luogo ad un primo patto federativo insieme ai deputati dei Democratici riformisti per la Sicilia, con la certezza che da oggi inizi un percorso aggregativo che si apre a tutti coloro che vogliono un forte slancio per un cambiamento profondo della Sicilia”.

Il patto nasce sotto la benedizione del Presidente Crocetta  che apprezza la scelta dei deputati Drs e dei deputati Cimino, Venturino e Gianni, di costituire un patto federativo per la Sicilia. “Introduce all’Ars una formazione autonomista e democratica che potrà lavorare insieme alla coalizione per la difesa e il rilancio della Sicilia, in una fase politica che registra un profondo attacco nei confronti dell’isola. Le politiche deflazionistiche perseguite dai paesi del nord Europa rispetto all’euro, stanno causando nel sud dell’Europa, e particolare in Sicilia, la chiusura di aziende e la perdita di centinaia di posti di lavoro. Occorre rilanciare il senso di una Sicilia che risana, riqualifica, rilancia lo sviluppo e l’occupazione e conduca una lotta severa per la trasparenza della vita pubblica. Sono convinto che il tema è caro ai siciliani e a tanti deputati dell’Ars”.