“Dopo l’esito delle europee e delle regionali FI ha subito la sua più grande sconfitta in 20 anni di successi. Come responsabile di Forza Italia Giovani nella provincia di Palermo dico che non si può continuare così, con personalismi futili e velleitari. È stata vergognosa l’incapacità del partito in Sicilia di sostenere il capolista Miccichè, che ha ottenuto grossi consensi, nonostante gli egoismi vari dell’attuale classe dirigente azzurra siciliana che lo hanno danneggiato”.

A tre giorni dalla comunicazione dei risultati delle elezioni Europee la base azzurra scende in campo con valutazioni “pesanti” contenute in una lettera aperta a firma del responsabile di Forza Italia giovani a Palermo Nunzio Panzarella “Dividersi in fazioni e gestire un partito come se si gestisse una setta o una loggia massonica è infruttuoso – scrive Panzarella -. Per questo occorre avere un leader forte a livello nazionale, che per adesso è Silvio Berlusconi, ma in futuro non lo sappiamo ancora”.

Panzarella pensa già al dopo Berlusconi:”Il nostro presidente per 20 anni ha guidato più di 10 milioni di elettori, ma adesso, in virtù d’una sentenza ingiusta, non può più farlo. È per tale motivo che crediamo che occorra ritornare tra la gente e con la gente nelle piazze, senza stare chiusi nei palazzi, valorizzando visi giovani e belle teste, e, contemporaneamente, provare a capire quale sia il leader del domani. Il nostro obiettivo è portare una “primavera liberale” in Forza Italia, odiernizzandola e rinnovandola, tenendo ovviamente i migliori esponenti che con la loro esperienza possano essere pilastri e aprendola allo stesso tempo a volti nuovi e a menti nuove, affinché ne diventino la nuova classe dirigente.”