E’ bufera sui corsi per operatore socio-sanitario che avrebbe dovuto tenere l’Asp di Palermo. Sulla vicenda interviene la segreteria provinciale della Fials-Confsal, con una lettera inviata Al Direttore Generale ASP Palermo, all’Assessorato alla Salute, al Presidente Corte dei Conti Sicilia, al prefetto e al questore di Palermo, alla Digos, ai rappresentanti sindacali dell’Asp, ai lavoratori dipendenti, ausiliari, Ota e contrattisti dell’ASP Palermo.

Il motivo del contendere è il seguente: il 12 novembre il direttore dei corsi Dr. Angelo Foresta ha fatto pervenire, ai singoli dipendenti ammessi ai corsi di OSS una nota per informarli che oggi alle 15 avrà luogo la prima lezione dei corsi. Il tutto, senza informare la Fials-Confsal, che tanto aveva premuto per ottenere l’avvio dei corsi programmando anche una autoconvocazione per discuterne.

“Soltanto un giorno prima della manifestazione – denuncia la Fials – l’Amministrazione riesce a far partire solamente 3 corsi di riqualificazione per 60 posti dedicati al personale strutturato, escludendo da tale partecipazione il personale contrattista, malgrado la deliberazione che istituisce i corsi la n. 383 datata 17/04/2015, prevede n. 12 corsi di riqualificazione per OSS dedicati anche al personale contrattista che ne ha fatto domanda, ossia 161 dipendenti.

Nella nuova Dotazione Organica – spiega ancora la Fials – i posti previsti per OSS sono 255 di cui 210 attualmente in servizio, risultando soltanto 45 posti disponibili per nuove coperture, non bastevoli nemmeno per i 60 strutturati che andremo a riqualificare, atteso che, 26 di questi vuoti sono già stati promessi ai Lavoratori della SEUS e quindi congelati”.

La Fials-Confsal aveva avvertito che la stabilizzazione del personale passa anche attraverso la sua riqualificazione, per cui non avere previsto nella Dotazione Organica i posti vuoti di OSS almeno pari al numero del personale strutturato e contrattista che dovremo riqualificare in OSS, la dice lunga sulla volontà dell’Azienda di volere trovare strumenti idonei alla stabilizzazione del personale precario, che fa comodo mantenere in queste condizioni perché di fatto indispensabili all’attuale organizzazione e funzionalità dei servizi offerti al cittadino.

L’incoerenza di codesta Amministrazione appare ormai fin troppo palese – continua la Fials – nel momento in cui malgrado tutti i buoni propositi ed intendimenti favorevoli al personale contrattista, apprendiamo che l’Amministrazione ha disposto di liquidare solo al personale strutturato, con lo stipendio del mese di novembre, tutti i residui contrattuali degli anni 2012 e 2013, escludendo da tale ripartizione il personale contrattista che ha contribuito per quegli stessi anni con i 2/3 del proprio stipendio alla formazione dei fondi contrattuali ancorchè i contrattisti non siano inseriti nella Dotazione Organica dell’Azienda.

Ad oggi la Fials-Confsal e i Componenti RSU Fials-Confsal non hanno notizia circa la non sottoscrizione dell’accordo di solidarietà da parte delle altre OO.SS. e dei loro Componenti RSU, per cui continua ad apparire pretestuoso il comportamento dell’Azienda rispetto al diritto di ogni Lavoratore a cui deve essere garantito a parità di lavoro, parità di salario”.

Per i motivi sopra esposti la Fials-Confsal chiede all’Assessorato Regionale della Salute, di intervenire attraverso la nomina di un Commissario ad Acta, e nel contempo richiede una convocazione, al fine di rappresentare tutto il disagio del personale contrattista ormai giunto ai limiti di ogni umana sopportazione.

La Fials-Confsal si riserva di adire le vie legali e di informare la Corte dei Conti su quanto sta avvenendo.

Il personale proclama dunque lo stato di agitazione autoconvocandosi in Assemblea presso i locali della Direzione Generale di Via G. Cusmano n. 24 per Mercoledì 02/12/2015 a partire dalle ore 10.00 alle ore 14.00.

Sindacati e lavoratori chiederanno al direttore generale dell’Asp di intervenire sui seguenti punti: stabilizzazione personale contrattista; corsi OSS ed identificazione posti vuoti nella Dotazione Organica; verifica delle graduatorie per i concorsi già banditi; applicazione accordo di solidarietà per il personale contrattista.

Dall’azienda sanitaria di Palermo si getta acqua sul fuoco e ci si limita a far sapere che “si tratta di accuse infondate perché tutte le procedure di legge sono state rispettate alla lettera”.