La condanna a sei anni e nove mesi è stata chiesta dalla pubblica accusa per Giuseppe Genna, gestore “di fatto” di una ditta di noleggio auto e furgoni di Marsala, la “G.P. rent a car”, processatocon l’accusa di aver raggirato l’agenzia di una società di assicurazioni con sede a Milano, la “Italiana spa”.

Secondo l’accusa, per accedere a “classi di merito” inferiori, i mezzi della ditta di autonoleggio venivano falsamente dichiarati di proprietà di privati, spesso ignari. I fatti risalgono al 2010.

Oltre a Genna, sono imputati la moglie Elena Cudia, ufficialmente titolare della “G.P. rent a car”, Giovanni Anselmi e Salvatore Lo Grasso, collaboratori della ditta di noleggio, Francesco Lo Grasso, intestatario di alcuni contratti assicurativi, e Pietro Barraco. Per loro è stata chiesta la condanna a 5 anni e 9 mesi di carcere. L’ammontare della truffa è stato stimato in circa 55 mila euro