Si è svolta questo pomeriggio a Palermo la manifestazione in segno di solidarietà al popolo tunisino, organizzata dai collettivi studenteschi e universitari. Circa duecento persone sono partite da Piazza Castelnuovo, hanno attraversato via Ruggero Settimo per raggiungere la prefettura, punto d’arrivo.

Massiccia la partecipazione della comunità tunisina di Palermo che ha aperto la manifestazione con l’inno della loro nazione. Tanti gli slogan contro l’ex presidente tunisino Ben Ali e inneggianti alla libertà.

Tanta la paura che emerge in questo particolare momento perchè è diventato difficile per i tunisini che vivono in città anche solo mettersi in contatto o avere notizie dei familiari  rimasti nel loro paese.

Il clima è di grande tensione. La polizia in Tunisia sta cercando di bloccare i paramilitari del partito Millicia che, in base alle ultime notizie, hanno incendiato case, scuole, municipi, commissariati di polizia, caserme e parte del porto de la Goullette, il porto principale di Tunisi.

Il partito di Ben Ali, il Raggruppamento Costituzionale Democratico sarebbe stato paragonato dal popolo tunisino ad una sorta di associazione di stampo mafioso che ha usato denaro pubblico per arricchirsi.

Partito che non si sarebbe mai fatto carico dei problemi  della popolazione che vive con stipendi bassissimi rispetto al reale costo della vita.