Evidentemente non è bastato la lettera che la Stancheris- assessore regionale al Turismo ha inviato al premier Renzi ed ai ministri Lupi e Franceschini sul problema dei trasporti  che qualificano questa regione da terzo mondo.

Proprio l’assessore ribadiva testualmente pochi giorni fa:” “Il turismo non ripartirà ed Expo non rappresenterà l’opportunità che avremmo potuto sfruttare per rilanciare il sistema turistico nazionale poiché il nostro sistema infrastrutturale e di trasporti ci impedisce di ‘unire l’Italia. Mentre a Milano presenteremo la dieta mediterranea, i suoi sapori e le sue qualità – scrive l’esponente della Giunta Crocetta  noi forse in un orecchio, forse sottovoce, dovremo dire loro che possono servire fino a 500 euro per volare da Milano in quei luoghi (ma se decidessero all’ultimo minuto potrebbero diventare anche 700), mentre con molto meno potranno raggiungere la Svizzera o la Francia”.

Quanto visto negli ultimi giorni sul Turismo in Sicilia, fra tutti il taglio delle tratte nord-sud dell’Alitalia ma anche la crisi del settore alberghiero nell’isola ed in particolare nel capoluogo( Hotel delle Palme in crisi e l’hotel La Torre ha optato per la chiusura semistagionale) è paradossale, sintomo di una cattiva programmazione, di una cattiva gestione e della assoluta mancanza di confronto con chi si occupa di turismo in quest’Isola.

Non ci sta con questo atteggiamento di lassismo  e di difficoltà  su più fronti da quello dei trasporti al quello recettivo, Totò Scalisi, direttore dell’Ente Bilaterale al Turismo Siciliano che attacca l’assessore al ramo.

“Per capire il quadro generale dobbiamo partire dall’Assessore Bergamasca, che tra viaggi in America, campagne elettorali, impegni privati ed altro: ha fatto ben poco per quest’isola.Dopo più di un anno di mandato, le uniche dichiarazioni degne di essere ricordate sono: “ho la fotografia del turismo Siciliano”, “rinuncio allo stipendio per salvare la cultura nell’isola”, è a dir poco scandaloso dover leggere tali dichiarazioni, la sbandierata competenza di fantomatici rapporti in Europa, la continua lagna sulla mancanza di fondi, la barzelletta sulla rinuncia allo stipendio, fanno capire l’inadeguatezza di tale Assessore”.

Il Direttore continua in un’ analisi dettagliata.

“Le vicende sotto gli occhi di tutti sono:Accampamenti disordinati (è ovviamente un eufemismo …..) sulle spiagge, segno di un disagio economico e sociale significativo; I vip che hanno affollato il Verdura resort;la trasmissione Millenium della RAI che in soli 6 minuti, distrugge l’immagine turistica della Sicilia scoraggiando possibili fruitori. A noi poveri operatori, rimane l’amarezza di non aver mai incontrato ufficialmente l’Assessore, di non aver potuto discutere su: quale turismo vogliamo, atutto questo si aggiunge la grande confusione del Governo Regionale che lo scorso anno,  aveva proposto un aumento dei canoni demaniali del 600%, ricordate?. Una grande battaglia sindacale ha portato alla modifica di quel decreto che ancora non ha trovato soluzione definitiva”.

Ma lo sfogo dettato da chi conosce bene il settore turistico alberghiero non risparmia nemmeno Roma.

“Ancora, il ministero ha approvato la ricerca petrolifera sulle nostre coste…c’è chi ha firmato per fare ricorso, per proteggerle, quando lo stesso governo regionale ha istituto una commissione non per dare l’autorizzazione,  (per carità!) ma per valutare se concederle…( Voi lo sapete lo stesso accade per ogni impresa, per ogni nuova attività di rilievo….subito il governo istituisce un gruppo di lavoro per valutare le autorizzazioni !)”.

“È ora di dire basta, ha concluso Scalisi, ad una politica senza progetto,ad un andare avanti del giorno per giorno, del farsi tirare la giacca dall’ultimo arrivato per acquisirne il compiaciuto consenso. Appena rientriamo dalle ferie!Quali? Appena tornate al lavoro, per favore diteci che turismo volete oppure chiedetelo a chi lo sa.!”.