Le persone legate da un vincolo affettivo che decidono di vivere insieme stabilmente, ma che non intendono sposarsi o non possono farlo, si pensi a persone dello stesso sesso o in attesa di divorzio, potranno dal 2 dicembre stipulare, presso tutti gli studi notarili d’Italia un contratto di convivenza che disciplina gli aspetti patrimoniali della loro unione secondo la legge italiana.

Il Consiglio nazionale del notariato colma dunque un vuoto normativo. L’iniziativa è stata presentata stamane al Consiglio notarile di Palermo, il cui presidente, Renato Caruso, spiega: “I contratti di convivenza servono a regolare tutto ciò che riguarda il rapporto tra due persone, e soprattutto, ad evitare problemi in caso di cessazione della convivenza o di decesso di uno dei due conviventi. Tra gli aspetti più rilevanti bisogna ricordarne molti, sia patrimoniali che non patrimoniali così come testamentari: modalità di partecipazione alle spese comuni, l’attribuzione della proprietà dei beni acquistati insieme nel corso della convivenza, etc.

E se già è difficile regolare questi aspetti in sede di divorzio, figuriamoci quanto lo è per una coppia non sposata.
Gli esempi si sprecano: basti pensare alle controversie relative a chi spetti rimanere a vivere nella casa abitata dalla coppia durante la relazione anche se quest’ultima cessa o al divieto per uno dei due conviventi di assistere il compagno malato in caso di ricovero in ospedale.

I contratti di convivenza quindi, non sono una pura formalità, perché al contrario determinano diritti e obblighi giuridici per le parti che li contraggono ma sono cosa ben diversa rispetto a quelli prematrimoniali e all’iscrizione al registro delle unioni civili. Lo spiega ancora il notaio Caruso: “Il registro delle unioni civili – precisa – dà ufficialità a un vincolo affettivo ma non riconosce alcun diritto, il contratto prematrimoniale invece, che in Italia non è purtroppo ritenuto legittimo, regolamenta un rapporto a venire”.

Il costo di stipula del contratto varia in base al contenuto. Al notaio spetta il compito di indagare la volontà della coppia e la relativa situazione patrimoniale. Nel documento possono anche essere previste forme di risarcimento per uno dei due conviventi in caso di rottura della relazione.

Sabato 30 novembre, in tutta Italia i Consigli notarili distrettuali aprono le porte alla cittadinanza, per fornire approfondimenti sul tema delle convivenze.
Per conoscere la sede più vicina alla propria città, basta visitare il sito www.contrattidiconvivenza.it