“La bellezza ritrovata: la Spiaggia dei Conigli a Lampedusa tra protezione delle tartarughe marine, riqualificazione paesaggistica e fruizione sostenibile” è il titolo del progetto con cui Legambiente Sicilia ha partecipato alla selezione nazionale per la Candidatura italiana alla IV edizione del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.

Con comunicato del 21 gennaio 2015 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha reso noto l’esito della selezione, individuando come candidato al premio europeo il progetto del Parco agricolo dei Paduli ed assegnando, tra gli altri, al progetto dell’Isola dei Conigli una “menzione speciale per la qualità dell’intervento, particolarmente distinto nelle attività di riqualificazione e valorizzazione del paesaggio nella sua accezione più ampia”.

Dopo essere stata premiata nel 2014 come prima spiaggia in Europa, questo nuovo riconoscimento nel 2015 rappresenta la migliore conferma che il modello di gestione della riserva naturale condotta da Legambiente è vincente e riconosciuto a livello internazionale.

Nel 1995, all’atto di insediamento di Legambiente, l’area era oggetto di ogni sorta di abuso, le macchine arrivavano sin sulla spiaggia, i chioschi abusivi costituivano uno sfregio per ambiente e legalità, i fenomeni di dissesto idrogeologico stavano portando alla distruzione del sito.

“Il recente riconoscimento ottenuto è legato alla qualità delle azioni portate avanti in questi anni – dichiara Angelo Dimarca, Coordinatore regionale delle riserve di Legambiente – dagli interventi di rinaturalizzazione ai progetti di conservazione delle specie minacciate, dalla realizzazione dei sentieri alla regolamentazione dell’accesso oggi esclusivamente pedonale. E tutto questo grazie ad una stretta collaborazione con Comune, Assessorato regionale territorio e ambiente, Azienda foreste demaniali”.
In questi anni Legambiente ha dimostrato con successo, e con il sostegno dei visitatori e della comunità locale, che il migliore ed unico strumento per la promozione di un turismo sano e duraturo è rappresentato dal rigore nelle azioni di tutela, rendendo compatibili fruizione e conservazione e garantendo l’integrità del paesaggio, che va preservato dalla realizzazione di strutture che in altri posti sfregiano la bellezza della natura.

Per Legambiente tale riconoscimento dovrebbe costituire monito e stimolo per la Regione a rafforzare e rilanciare la politica delle riserve naturali che oggi versano in una gravissima condizione di precarietà e crisi a causa dei tagli operati sul bilancio regionale e della mancanza di idonei strumenti di intervento.