Il santuario è a pochi passi, ma il pellegrinaggio stavolta a poche a che fare con questioni spirituali o ultraterrene. A Valverde, dove ieri si è aperta una voragine che ha inghiottito un’auto parcheggiata, il via vai è durato tutta la notte, una processione per rendersi conto di cosa fosse quello squarcio che solo per un miracolo non ha fatto vittime e feriti.

Ha dormito poco anche il sindaco Rosario D’Agata che è rimasto a vegliare la sua piazza (e la buca) fino a notte inoltrata: “Ho chiesto un sacrificio ai vigili urbani e volontari – dice – perché questo voyerismo scattato anche dal risalto mediatico avrebbe potuto essere pericoloso. Nessuno si è fatto male, ma i problemi restano”.

I vigili del fuoco hanno estratto l’auto sprofondata nella voragine, ma il danno più serio riguarda una condotta delle acque meteoriche che rompendosi  (e assieme alla pioggia di ieri )ha ‘rosicchiato’ parte del terreno che si trova sotto la piazza del Santuario. Lo spazio è fruibile solo a metà e rimarrà così fino a quando non sarà sistemata la condotta e colmato il buco su Corso Vittorio Emanuele.

La strada in questione, pur ricadendo in pieno centro storico, è di pertinenza della ex Provincia: “Si sono impegnati a ripristinare il tutto nel più breve tempo possibile. Spero facciano in fretta”, dice D’Agata che stamani si è riunito con i rappresentati della Protezione Civile e delle aziende titolari dei sottoservizi.

Durante l’incontro sono stati organizzati i lavori per la messa in sicurezza dell’area. Valverde, come del resto tanti altri comuni siciliani, fa i conti con i tagli agli enti locali e si potrebbe fare carico (e sarebbe uno sforzo non di poco conto) della ripavimentazione della piazza.

A 24 ore dall’apertura della voragine, il cuore del paese etneo (bella dependance di tanti catanesi che l’hanno scelta come residenza) è ferito: le scuole oggi sono rimaste chiuse anche perché con la chiusura parziale di Corso Vittorio Emanuele la viabilità è stata stravolta.

Oggi la paura sembra passata e intanto c’è chi allunga di qualche metro la propria processione verso la buca rendendo grazie alla Santissima Madonna di Valverde per quanto non è accaduto. Solo per miracolo.