“Iniziative clamorose a tutela dei servizi resi ai cittadini siciliani”. Le annuncia l’Anci Sicilia, convocando per il 21 una “riunione urgente” del consiglio regionale, al termine dell’incontro con l’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei, che, secondo l’associazione dei sindaci presieduta da Leoluca Orlando, “ha drammaticamente confermato il disinteresse per i Comuni siciliani da parte della Regione e l’assenza nell’attuale confronto-trattativa tra lo Stato e la Regione di ogni attenzione per i cittadini e le cittadine e per i servizi loro resi dai Comuni”.

Un disinteresse che sarebbe confermato dalla circostanza che governo nazionale e Giunta regionale “si sottraggono alla richiesta, più volte reiterata, della costituzione di un tavolo Stato-Regione-Comuni siciliani per affrontare insieme il necessario processo di risanamento dei disastrosi bilanci regionali in atto previsti a danno dei servizi resi ai cittadini”.

L’Anci Sicilia, in questo incontro con il nuovo assessore, si è cosi’ trovata di fronte “alla conferma di una gravissima crisi istituzionale che rischia di trasformare il senso di responsabilità dei Comuni e dei sindaci in una complicità ad un percorso che finirà con il far pesare sempre più ai cittadini e alle cittadine sprechi e anche il perpetuarsi di rendite parassitarie in settori fondamentali della vita della Regione”.

Per l’Anci “non è più tollerabile l’attuale inconsistenza delle istituzioni regionali nella interlocuzione con il Governo nazionale”.

Ed al fianco dei comuni in difficoltà scende anche la Cisl. “Siamo molto preoccupati per le condizioni economiche dei comuni – dice  Daniela De Luca segretario Palermo Trapani – riteniamo molto importanti le iniziative dei sindaci, sperando che possa riprendere il dialogo fra la Regione e gli amministratori locali per il bene dei cittadini, non si possono tollerare ulteriori tagli ai servizi sociali mentre cresce l’emergenza povertà in tutte le città” .

“Basti pensare all’allarme lanciato dalla Caritas nel capoluogo siciliano, dove il numero dei poveri è raddoppiato negli ultimi anni , sono oltre 143 mila le famiglie in difficoltà, e all’aumento della disoccupazione giovanile allarmante quasi oltre il 50% a Trapani. In questo quadro non può venir meno l’intervento delle pubbliche amministrazioni”.

“Non possono essere sempre i cittadini a pagare  – conclude la de Luca – con alte tasse e servizi carenti,  i costi di anni di sprechi e disattenzioni nella pubblica amministrazione”.